L’EDITORIALE. OSPEDALE DI NOLA: VOGLIONO SEMPLICEMENTE PRIVATIZZARE LA SANITA’   18 comments

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Io penso che quando un popolo arriva al limite si ribella. Così come quando la corda è troppo tesa e si spezza. Non credo manchi molto. Mi auguro solo che tutto non debba arrivare a verificarsi in maniera violenta, che chi osteggia queste politiche liberiste si organizzi e riesca a trovare vie pacifiche per cambiare rotta. Ma ho qualche dubbio: quando affami un animale, diventa aggressivo … e attacca!

18 risposte a “L’EDITORIALE. OSPEDALE DI NOLA: VOGLIONO SEMPLICEMENTE PRIVATIZZARE LA SANITA’

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  1. insomma, parlare di eroi mi sembra eccessivo, la sanità Italiana da anni subisce tagli, manco fosse un bancomat per reperire liquidi, i medici fanno quello che possono, a volte anche no (vedi malasanità), tuttavia credo non ci sia niente di eroico nell’annichilire la dignità altrui, soprattutto se in condizioni di estremo disagio.

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    • Quello che si vuole sottolineare, io credo, è il fatto che non sempre è colpa dei medici o di quello che lei indica come “malasanità”, ma che le cause sono da ricercare in una scelta precisa da parte di chi ha la pretesa di governare il mondo. “Eroe” poi … è una parola grossa , non la userei nemmeno per Gino Strada che io ammiro e stimo oltre ogni limite. Nel caso specifico, credo che la scelta sia stata quella di intervenire in situazioni precarie o non intervenire con la possibilità di aggravamento, un’emergenza insomma. Stabilito questo, in ogni caso, io condivido totalmente l’analisi di Lucio Giordano su come si stia affondando ogni servizio pubblico a favore di una privatizzazione sempre più serrata che colpisce maggiormente le classi meno abbienti, per non dire più povere, perché “abbiente” è un aggettivo inappropriato ormai per definire la situazione di povertà che aumenta di giorno in giorno. Grazie per l’intervento, buona serata. 🙂

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      • se entriamo nelle logiche del meno peggio livelliamo verso il basso, a prescindere da episodi o situazioni anomale, la pressione fiscale di questo Paese è talmente alta da non consentire mancanze sulla sanità, sulla istruzione e sulla sicurezza, mi pare il minimo sindacale. Lei ha tutto il diritto di condividere e far proprie analisi oggettivamente giuste se contestualizzate, il problema è che uno Stato civile non dovrebbe mai giungere a siffatte guise.
        Buona serata anche a Lei.

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  2. Provo orrore per questi tentativi di scaricare il barile: a furia di tagli e controtagli, questo è il risultato. E’inutile che cerchino di scaricare in piazza capri espiatori per mascherare la cattiva gestione del personale, dei materiali e dei macchinari… La tizia che ha sospeso il responsabile del pronto soccorso, dovrebbe soltanto vergognarsi: non sapeva, pure essendo dirigente a livello regionale, della situazione che regna nelle strutture sanitarie? Lei dovrebbe essere licenziata e in blocco…….
    Bacio…

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  3. Dovrebbe essere data la precedenza alla Sanità, invece si stanziano sempre meno fondi a discapito di chi ha davvero bisogno di cure….
    Un caro saluto, Marianne,silvia

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    silviadeangelis40d
    • C’è una scelta precisa in tutto questo, cara Silvia, ed è questo che mi scoraggia terribilmente, della salute delle persone non importa nulla a chi decide le sorti del mondo, la gente che non può permettersi di curarsi può anche morire … e sarà sempre peggio. Un abbraccio a te, mia cara. ❤

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  4. De Luca si è tenuto la delega alla sanità della Regione Campania. Non sa qual’è lo stato degli ospedali della sua regione, che sta a fare insomma? Si licenzi lui, per primo. I dirigenti delle Asl (ora hanno cambiato nome, non so più come caspita si chiamino) quelli che dovevano essere manager (!!!) tutti nominati da qualche partito (in Lombardia Lega e CL, in Campania non so) chi li ha messi? Questi si che dovrebbero essere licenziati e immediatamente. I pronti soccorsi sono ovunque al collasso, perché sono stati tagliati migliaia di posti letto ed i medici di famiglia (di base) sono diventati impiegati! E la gente che sta male si riversa nei pronti soccorsi, dove bene che vada attendono ore, e tocca anche dire meno male, perché altrimenti verrebbero mandati a peregrinare da un ospedale all’altro. I responsabili sono gli artefici delle politiche di questi ultimi 25 anni, di destra e di sinistra perché la logica era la stessa per le due parti: il mercato, il taglio delle spese… poi scopri che i miliardi che stanno ripianando le banche, le banche li avevano regalati ai soliti amici degli amici (scoperta: si sapeva ) ma nessuno come sempre pagherà… per forza la rottura sarà violenta, non c’è altro modo, temo.

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    • Che dire? Non c’è da aggiungere una virgola al tuo commento, Gio, lo condivido in toto, soprattutto per il fatto che ho esperienza personale di attese ai Pronto Soccorsi, di visite pagate per l’impossibilità di averle in fretta al Servizio Pubblico, di impedimenti burocratici persino per vedere il medico di base … no, nessuno pagherà per tutte le scelte fatte sulla testa di chi ha bisogno … ma il limite è quasi raggiunto … qualcosa succederà … e anch’io temo che la ribellione non sarà proprio pacifica … 😐

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