“Dall’Egitto ho chiamato mio figlio”   56 comments

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… e il profeta disse: “Nascerà da umile dimora un bambino che diverrà il Salvatore del mondo, il Re dei Re! Al suo apparire ci saranno schiere di Angeli ad accoglierlo sulla terra e si verificheranno cose mai viste prima”.

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Dal Vangelo secondo Matteo – 2

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”.
All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta”:
“E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele”.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: “Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.

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Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

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Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”.
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
“Dall’ Egitto ho chiamato mio figlio.”
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
“Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più.”
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino”. Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

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56 risposte a ““Dall’Egitto ho chiamato mio figlio”

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  1. Buona Epifania a te! Hai iniziato con la Parola! Anche come semplice racconto è affascinante.

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  2. Buona Epifania Mari, a te e a chi vuoi bene❤❤❤

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  3. ciao befana tanti auguri 🙂

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  4. La magia di assistere ad un evento così straordinario!
    Beati loro.
    Han vinto lo scetticismo e son andati.
    Ed hanno scritto un pezzo della Storia. Grande, grandissimo privilegio.
    Ti abbraccio Marianne.
    ♥️

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    • Hai detto bene “storia”. Vero che al di là del fatto religioso e di fede, che per noi senz’altro è fondamentale, questo è un racconto magico ed affascinante? … e anche in questo caso, mi hai capito al volo, hai afferrato subito il significato ambivalente del mio post. Siamo “gemelle”! Anch’io ti abbraccio. Proprio con tanto affetto. ❤ ❤ ❤

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  5. ❤️❤️❤️

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  6. Sempre graditissimi i tuoi articoli.
    Inizia una radiosa settimana, un sorriso,silvia

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    silviadeangelis40d
  7. Scusa il ritardo non c’era il post nel lettore. Buongiorno l’Epifania ormai è andata.un abbraccio 🖤🖤🖤

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    Paroledipolvereblog
  8. Un pensiero gioioso per il tuo pomeriggio, dolce Marianne,silvia

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    silviadeangelis40d
  9. Trascorri piacevoli ore serali, carissima,silvia

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    silviadeangelis40d
  10. Buon fine settimana carissima,silvia

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    silviadeangelis40d
  11. Thank you for following my meager photoblog, and for adding the Translator. Too many never add it. Be well!

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  12. Inizia un radioso mese di febbraio carissima,silvia

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    silviadeangelis40d
  13. Mari mi manchi tantissimo, come stai?❤❤❤

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  14. Un mucchio di cose belle per te, cara Marianne,silvia

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    silviadeangelis40d
  15. Vengo per ringraziarti dei tuoi passaggi da me. Spero che riesci a trovare qualcosa di buono che ti aiuti nel tuo cammino. Ho letto che non stai bene. Coraggio ed avanti, siamo nelle SUE MANI anche se spesso non ce ne rendiamo conto e non ci pensiamo abbastanza. Ti lascio una stretta di mano ed un sorriso.

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    • Grazie a te, Lucetta, sto pian piano leggendo i tuoi articoli e ti assicuro che sono fonte preziosa di meditazione. Non riuscendo tanto a scrivere per il dolore alle mani, leggere diventa la mia principale attività, visitando i blog che seguo, a volte sono molto stanca e fatico anche a leggere, ma è la terapia che sto facendo che mi dà spossatezza, quindi tengo duro e resisto. La tua fede è una roccia e io, fragile creatura, traggo ispirazione da persone come te o come Dina. C’è un motivo se esistete, e se io vi ho incontrato, nulla avviene senza uno scopo. LUI SA! Ti auguro la buona notte e ti mando un abbraccio. Grazie!

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      • Che commento stupendo. Ti penso sincera, schietta per cui ti dico che le tue parole mi spingono a non mollare. Spesso ho la tentazione di chiudere il blog ma resisterò anche per te. Ti metto nelle mie preghiere, nei miei dialoghi con il Signore perché ti dia forza per continuare il cammino. Ti abbraccio Marianne forte forte.

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        • Non c’è dono più grande, per me, delle tue preghiere, ti ringrazio con tutto il cuore. Quando la notte non riesco a dormire io prego, poi parlo con la mia mamma e le chiedo di pregare per me, perché so che è in cielo, vicino al Signore, e la sua voce può arrivare prima della mia. La mia mamma sicuramente adesso è un Angelo, perché lo era anche in vita e aveva una fede che resisteva a tutte le intemperie, non ha avuto una vita facile, ma la sua bontà non è mai stata scalfita. E’ l’unica a cui chiedo di pregare per me, una mamma non abbandona mai i propri figli, per questo se qualche persona prega per me senza che io lo abbia chiesto, sono infinitamente grata a quella persona e soprattutto a Dio per avermela inviata. Il potere della preghiera è immenso, può smuovere le montagne e sono convinta che anche se non potrò guarire, il Signore può asciugare le mie lacrime e darmi la forza di sopportare il dolore. Grazie, Lucetta, non mollare, sei un dono prezioso per tanti di noi. Appena sarò un po’ meno stanca tornerò a leggere altri tuoi articoli, è una tranquillità sapere di trovarti. Un abbraccio anche a te. Buona Notte.

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  16. Mi dispiace non essere passata il 6 di gennaio, ma posso dire ora, fuori tempo, che gradisco molto questo tuo post? Per cui ti dico grazie cara Marianne. In ritardo ma grazie. Un caro abbraccio. Isabella

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  17. Un pensiero gioioso per il tuo martedì di febbraio, cara Marianne,silvia

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    silviadeangelis40d
  18. Ho sempre adorato questi racconti, sin da piccola, e ad oggi li tramando ai miei piccolini 😊

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    • E’ il Vangelo, quale migliore lettura?

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      • Emmmmmhhhhh se vuoi te ne consiglio di alternative 😉

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        • Scusami, mi sono accorta adesso che questo tuo commento era finito in Spam. Se intendi religioni alternative, ho letto molto su quasi tutte, sostenni anche un esame di Storia delle Religioni all’Università, e il fatto di essere credente è una scelta precisa. Per me la Bibbia e i Vangeli sono “i libri” per eccellenza. Grazie, comunque. Buona notte, un abbraccio. ❤ ❤ ❤

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          • Ecco, questa è una cosa che apprezzo, uno sceglie perché è informato ed a conoscenza delle alternative, ciò che invece non riesco a condividere è la sciolta obbligata di seguire una data religione per imposizione dei genitori, non che si stai ammazzando nessuno per carità! Ma se Giovanni fu battezzato da adulto, perché non lasciare maturare ai credenti la possibilità di seguire una data religione?

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            • Io credo che sia naturale trasmettere ai figli i propri valori, si costruisce la famiglia proprio in base a ciò in cui ognuno crede. E’ naturale che io voglia battezzare mio figlio se io credo nel valore e nel significato del Battesimo. Da adulto ogni figlio può comunque scegliere anche in maniera che contrasta con quello che gli hanno trasmesso i genitori. Cosa si dovrebbe fare? Lasciare il figlio in una campana di vetro fino a quando diventa adulto perché possa scegliere “liberamente” religione, amicizia, amore, credo politico, onestà, distinzione tra bene e male? Sono tutti valori che trasmettiamo ai figli, condividendoli in famiglia, che i figli elaboreranno con la crescita fino ad arrivare alle proprie scelte. Il Battesimo non è una ferita che lascia una cicatrice indelebile, se l’individuo che lo riceve, una volta diventato adulto, vuole seguire un cammino diverso, non è il fatto di essere stato battezzato che glielo impedisce, resta comunque un uomo libero.

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