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“Ci sono due lupi in ognuno di noi”   41 comments

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Antica favola Cherokee

“Nonno, perché gli uomini combattono?”
Il vecchio, gli occhi rivolti al sole calante, al giorno che stava perdendo la sua battaglia con la notte, parlò con voce calma.
“Ogni uomo, prima o poi, è chiamato a farlo. Per ogni uomo c’è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi.”
“Quali lupi, nonno?”
“Quelli che ogni uomo porta dentro di sé.”
Il bambino non riusciva a capire.
Attese che il nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva lasciato cadere fra loro, forse per accendere la sua curiosità.
Infine, il vecchio che aveva dentro di sé la saggezza del tempo riprese con il suo tono calmo.
“Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo.”
Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa volta per dargli modo di capire quello che aveva appena detto.
“E l’altro?”
“L’altro è il lupo buono. Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede.”
Il bambino rimase a pensare un istante a quello che il nonno gli aveva appena raccontato.
Poi diede voce alla sua curiosità ed al suo pensiero.
“E quale lupo vince?”
Il vecchio Cherokee si girò a guardarlo e rispose con occhi puliti.
“Quello che nutri di più.”

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PAPA FRANCESCO E ALEXIS TSIPRAS STANNO CELEBRANDO IL FUNERALE DEL CAPITALISMO   9 comments

Mi è capitato soltanto oggi di leggere questo articolo, un pezzo davvero significativo, attuale anche se di un mese fa, soprattutto in questi giorni in cui si stanno scatenando battaglie politiche contro Papa Francesco, all’insegna di un populismo sfrenato, con l’unico obiettivo di portare a casa voti. Con un Salvini beceramente cinico, per il quale i “migranti” sono solo “clandestini”, non persone, e la sua affermazione che “respingerli” è un dovere; con quella parte del Movimento 5 Stelle che propone regole aberranti su un forzato rimpatrio; con articoli come quello di Feltri, apparso in questi giorni, mi sembra davvero di essere in guerra. Condivido ogni parola dell’articolo, credo fermamente che esista tanta parte “sana” in questa nostra Italia che ha ancora valori umani, sogni e ideali in cui credere e per cui lottare … ribloggo con immenso piacere, nella speranza che più persone possibili lo leggano e sappiano discernere …

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Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Eppure qualcosa sta cambiando nel mondo. Fateci caso: c’è un profumo di speranza che negli ultimi trent’anni avevamo smesso finanche  di annusare. La disperata rassegnazione adesso si è infatti trasformata in rabbia, indignazione, voglia di riscatto. Per trent’anni il capitalismo più becero e criminale aveva preso il sopravvento. Per loro eravamo tutti dei numeri, e più il calendario scorreva, più la nostra libertà, le nostre aspirazioni, i nostri diritti si restringevano. Catene ai polsi e fame a morderci lo stomaco. Questo stavamo vivendo, questo  eravamo diventati. Vale la pena dirlo: avevamo toccato il fondo dell’abbrutimento.

Ma  un medioevo cosi cinicamente  imposto, sottotraccia, non poteva durare a lungo. E su questa rabbia giusta, innegabile, non più procrastinabile Papa Francesco e Alexis Tsipras hanno trovato terreno fertile per suonare la carica della dignità dell’uomo. “Molti hanno parlato di tragedia greca. Io rispetto le norme che disciplinano l’Eurozona. Ma Sofocle ci ha insegnato che…

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QUELL’ORSACCHIOTTO CON LA BAMBINA, LO SPECCHIO DEI NOSTRI EGOISMI   Leave a comment

Una bimba in braccio a un uomo, tra le mani un orsacchiotto, una delle poche cose che le sono rimaste a cui aggrapparsi, nella sua drammatica traversata della speranza.
I migranti non sono considerati esseri umani, sono diventati solo numeri.
I bambini migranti non vengono pensati come bambini nostri, i nostri bambini dormono tranquilli nel loro lettino la notte … con l’orsacchiotto accanto … ho un nodo in gola … ribloggo …

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cristina Giuffrida

DI CRISTINA GIUFFRIDA

Ho atteso che la commozione lasciasse il posto alle parole dettate dalla ragione più che dal cuore stesso.
Ho atteso, stretto i denti per reggere questo pc insostenibile e condividere con voi le sensazioni che hanno attraversato la mia anima alla vista di quell’immagine.
Un’immagine specchio dei nostri tempi
C’era un orsacchiotto…con una bambina
C’è, adesso, più vita in quell’orsacchiotto che nel cuore di quella bimba a cui il destino ha lasciato quel pupazzo mentre la sua vita andava via con la madre.
Lo specchio dei nostri tempi dove l’umanità è morta ma non è sepolta.
Siamo stati tutti bambini ed il ricordo di nostra madre, per chi non ha più il privilegio di averla accanto, è legato all’amore reciproco.
Eravamo bambini quando le nostri madri sembravano eterne e piangevamo se stavano male.
L’idea che potesse morire, ci faceva star male sin da piccoli.
Riporto tutti questi…

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