Archivio per la categoria ‘Salute

E questa notte … musica!   41 comments

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Ho passato la serata ad ascoltare canzoni, ho guardato una serie di video di vecchi concerti, di cantautori che mi sono rimasti nel cuore, forse perché legati a tempi felici della mia vita, quando stavo bene e i concerti li seguivo dal vivo.

Mi manca quell’atmosfera, il pubblico che canta insieme al protagonista, che balla sotto al palcoscenico, le luci che disegnano magicamente il percorso dello spettacolo, il dietro le quinte a fine concerto, dove ho avuto la possibilità di conoscere numerosi artisti.

Tra tutti ho sempre preferito i cantautori, perché le parole per me hanno un grande significato e, quindi, ho sempre seguito di più la musica italiana perché il testo mi arrivava direttamente, senza dover pensare ad una traduzione che per quanto mi riguarda non è così simultanea! Anche se posso affermare che il più bel concerto che io abbia mai visto è stato quello di Rod Stewart in Arena a Verona parecchi anni fa, perfetto in ogni suo aspetto, non ultimo quello tecnico.

Magari è solo il fatto che gran parte della mia generazione, e non aspettatevi che vi dica la mia età, ha amato di più i cantautori, perché legati ad un contesto sociale, perché parlavano di argomenti e problematiche che rispecchiavano il momento che si viveva. Perché allora tutto era in fermento, perché avevamo l’idea di poter cambiare il mondo; non ci siamo riusciti, ma abbiamo vissuto intensamente.

L’amore per il mondo dello spettacolo non mi ha mai abbandonato, la passione per il palcoscenico è sempre viva dentro di me, la musica, la danza, il teatro sono stati miei compagni di vita, ora come spettatore, ora come protagonista, normale che io ne abbia un po’ nostalgia, no?

Ma è una nostalgia dolce, priva di rimpianti o malinconia, sono felice dei ricordi, perché mi sento ricca nel poterli avere; la ricchezza sta nell’aver vissuto e goduto di cose belle, non nell’aver posseduto cose materiali. Che me ne farei adesso?

Questa sensazione di felicità vale più di ogni altra cosa.
Chi può affermare di aver avuto cinque minuti almeno di felicità vera nella passata serata?

Perciò, sostenuta da questa spinta che, in un eccesso di lievitazione corporea, mi eleva al cielo, per la buonanotte, ho scelto Elisa; questa versione di “Hallelujah” mi piace molto e trovo che sia davvero intensa. Un bell’omaggio a Leonard Cohen … giusto per vanificare tutto quello che ho detto fin qui sulla mia preferenza per i cantautori italiani! Sto scherzando, ovviamente, non vanifico nulla, ho amato molto Cohen … anche se canadese! 😀  😀  😀

Buona notte, amici miei cari, io ho qualche “doloretto” che mi impedisce di dormire, ma voi fate un sonno dolce e sereno, popolato da sogni fantastici, che possiate ricordare con piacere al risveglio.
Io aspetto l’omino del sonno, so che arriverà a spargere la sua polverina magica anche qui prima o poi! Un abbraccio a tutti. ❤ ❤ ❤

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Vivere! è un ricordo senza tempo …   30 comments

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Vivere

Vasco Rossi

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere
È un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere!
È un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere dei guai
Così come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio

Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento

Vivere
E sperare di star meglio
Vivere
E non essere mai contento
Vivere
Come stare sempre al vento
Vivere, come ridere

Vivere (vivere)
Anche se sei morto dentro
Vivere (vivere)
E devi essere sempre contento
Vivere (vivere)
È come un comandamento
Vivere o sopravvivere
Senza perdersi d’animo mai
E combattere e lottare contro tutto contro

Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento

Vivere, vivere (vivere)
E sperare di star meglio
Vivere, vivere (vivere)
E non essere mai contento
Vivere, vivere (vivere)
E restare sempre al vento a
Vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E pensare che domani sarà sempre meglio

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Oggi è proprio una giornata NO, il dolore non accenna a diminuire, quando qualcuno la smetterà di affettarmi le mani con un coltello e di piantarmi chiodi nelle spalle, sarò un poco più contenta. La mia soglia del dolore è molto alta, ma ha comunque un limite e adesso lo sta seriamente mettendo alla prova. E’ a questo punto che il mio corpo va per suo conto e non segue più tanto la mia volontà, le lacrime scendono senza che io riesca a frenarle, comincio ad essere davvero arrabbiata, ed è comunque meglio l’arrabbiatura che la sopraffazione e la resa. Non voglio arrendermi, ma è difficile questa lotta, quasi impossibile spiegarla e farla capire all’esterno. Anche per questo, forse, non ne ho quasi mai parlato finora. Ho capito in questi giorni passati, però, che parlarne, invece, aiuta, che confrontarsi con chi soffre della stessa malattia fa sentire meno soli e isolati.

Quindi, da oggi comincio a scriverne, esco dal silenzio, adesso ascolto Vasco, canto con lui come una matta, se qualcuno mi sente dalla finestra penserà davvero che lo sono, ma per me anche questa è terapia, cantare a squarciagola piuttosto che lasciarmi sopraffare dal dolore e, mentre canto, mi ripeto che bisogna reagire ai problemi della vita, non bisogna lasciarsi andare anche quando sembra che il mondo ci crolli addosso … Ok, ci provo, ce la posso fare!

 

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Finalmente a casa!   61 comments

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Sono tornata oggi, grande vacanza, hotel 5 stelle, igiene massima, cure, cibo buono! Medici e infermiere disponibili, gentili e dolcissimi.

Anch’io sono stata brava, però, ho seguito tutte le indicazioni senza lamentarmi, anche quando il dolore fisico raggiungeva l’insopportabile. Mi sono sempre limitata a chiedere l’antidolorifico previsto al bisogno oltre a quelli che mi venivano somministrati ogni quatto ore …

Non sono tornata guarita, questa malattia non guarisce, nemmeno migliorata del resto, ci vuole qualche settimana per verificare se la nuova terapia che ho iniziato funziona, però questo soggiorno mi ha dato una medicina che vale molto più di altre: la speranza!

Tutto sommato, a volte, vale la pena fare una vacanza in questo hotel che si chiama Ospedale!

Ringrazio tutti i miei amici bloggers che mi hanno scritto, prometto che risponderò a tutti appena mi sarà possibile e che passerò a leggere i loro post che mi sono persa, oggi mi sento stanca e penso che utilizzerò il resto del pomeriggio per riposare. Un vecchio proverbio dialettale, che traduco, dice “Non c’è riposo che stanchi!”, c’è sempre un fondo di verità nei proverbi, e di saggezza … eseguo alla lettera! Ciao a tutti!

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Pubblicato 25 agosto 2017 da mariannecraven in Diario, Salute

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Il passaggio dall’infanzia all’età adulta marchiato con il sangue   2 comments

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Nella foto in alto una donna mostra una lametta che viene utilizzata per praticare i riti d’iniziazione che provocano le Mgf.
A Mombasa, Kenya, giugno 2015. (Fonte: Time/Ivan Lieman – Barcroft Media).

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Donne ferite per sempre

Rapporto Unicef sulle Mgf

di Viky Charo (dal Kenya)

La mutilazione genitale femminile è una pratica ancora molto diffusa nel mondo e soprattutto nel continente africano. Sono almeno 200 milioni le donne e bambine che le hanno subite in 30 paesi di Asia e Africa. Alcune nazioni africane stanno facendo passi avanti, ma l’eliminazione di questo sopruso resta lontana.

Nel mondo, attualmente, almeno 200 milioni di donne di ogni età sono state sottoposte alla mutilazione genitale femminile (mgf) in 30 diversi paesi del mondo. Oltre la metà di loro vive in tre paesi: Indonesia, Etiopia ed Egitto. Il paese asiatico registra il record negativo, con più di 60 milioni di donne mutilate. I dati provengono da un rapporto dell’Unicef – Female genital mutilation/cutting: a global concern – pubblicato il 6 febbraio scorso, Giornata internazionale Onu per la tolleranza zero alle mgf.

Nonostante la concentrazione in questi tre paesi, questa pratica è ormai diffusa in varie parti del mondo – tra cui anche Europa, Australia, Nord e Sud America -, anche se l’Africa rimane il bacino maggiore. Il 44% delle donne sottoposte ad amputazione genitale, ha un’età che va da poche settimane a 14 anni e si concentra in Gambia (56%), Mauritania (54%) e Indonesia, dove circa la metà delle ragazzine sotto gli 11 anni ha subito la mgf. Sempre secondo i dati forniti dal rapporto, i paesi in cui è prevalente in donne tra i 15 e i 49 anni sono, invece, Somalia (98%), Guinea (97%) e Djibuti (93%).

Segnali positivi si registrano, invece, in nazioni che hanno cominciato a lottare contro questa consuetudine: negli ultimi 30 anni la mgf su ragazze tra i 15 e i 19 anni è diminuita del 41% in Liberia, del 31% in Burkina Faso, del 30% in Kenya e del 27% in Egitto. Questo grazie a campagne di sensibilizzazione, monitoraggio e leggi che criminalizzano la circoncisione femminile.

Dal 2008, oltre 15.000 comunità distribuite in 20 paesi, ne hanno annunciato ufficialmente l’abbandono, spinti anche da un aumento della disapprovazione popolare, in particolare tra i giovani uomini. In Ghana dal dicembre scorso, chi opera la mgf rischia fino a tre anni di carcere e in Kenya esiste anche una rete di apparati governativi e non che si occupa di prevenire, sostenere le vittime e denunciare gli artefici.

Rispetto a trent’anni fa, una femmina ha oggi il 33% di possibilità in meno di essere mutilata, ma l’eliminazione totale di questo abuso entro il 2030 (in base ai nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu), appare ancora una meta lontana. “Se l’incremento della popolazione continuerà con i ritmi attuali – evidenzia il rapporto – il numero di ragazze e donne che subiranno la mgf è destinato ad aumentare in modo significativo nei prossimi 15 anni. Tutti noi, governi, operatori sanitari, leader di comunità, genitori e famiglie, dobbiamo accelerare gli sforzi per eliminarla”.

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Giovani ragazze kenyane

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Una guerra, questa, che mette in prima linea i governi, responsabili della raccolta e della pubblicazione di statistiche nazionali, tassello fondamentale per conoscere l’entità del problema e combatterlo a livello locale. Ma, finora, evidenzia Unicef, sono solo 30 i governi che hanno dato piena adesione a questo progetto.

Fonte: nigrizia.it
Martedì 09 Febbraio 2016

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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato le mutilazioni in 4 tipi differenti, a seconda della gravità degli effetti:

1.Circoncisione (o infibulazione al-sunna): è l’asportazione della punta della clitoride, con fuoriuscita di sette gocce di sangue simboliche;
2.Escissione del clitoride al-wasat: asportazione della clitoride e taglio totale o parziale delle piccole labbra;
3.Infibulazione (o circoncisione faraonica o sudanese): asportazione della clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale;
4.Il quarto gruppo comprende una serie di interventi di varia natura sui genitali femminili.

Queste pratiche sono eseguite in età differenti a seconda della tradizione: per esempio in Somalia si praticano sulle bambine, in Uganda sulle adolescenti, mentre in Nigeria veniva praticato sulle neonate.

Tutte queste mutilazioni ledono gravemente sia la vita sessuale sia la salute delle donne, ed è a tutela di queste ultime che si adoperano i movimenti per l’emancipazione femminile, soprattutto in Africa.

Le mutilazioni genitali femminili hanno gravissime conseguenze sul piano psicofisico, sia immediate (con il rischio di emorragie a volte mortali, infezioni, shock), sia a lungo termine (cisti, difficoltà nei rapporti sessuali, rischio di morte nel parto sia per la madre sia per il nascituro).

Effetti dell’infibulazione

I rapporti sessuali, attraverso questa pratica, vengono impossibilitati fino alla defibulazione (cioè alla scucitura della vulva), che in queste culture, viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione del matrimonio. Le puerpere, le vedove e le donne divorziate sono sottoposte a reinfibulazione con lo scopo di ripristinare la situazione prematrimoniale di purezza. I rapporti diventano dolorosi e difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali. L’asportazione totale o parziale degli organi genitali femminili esterni è praticata con lo scopo di impedire alla donna di conoscere l’orgasmo derivante dalla stimolazione del clitoride, riservandolo al solo atto sessuale.

Ulteriori danni si hanno al momento del parto: il bambino deve attraversare una massa di tessuto cicatriziale e reso poco elastico a causa delle mutilazioni; in quel momento il feto non è più ossigenato dalla placenta e il protrarsi della nascita toglie ossigeno al cervello, rischiando di causare danni neurologici. Nei paesi in cui è praticata l’infibulazione, inoltre, è frequente la rottura dell’utero durante il parto, con conseguente morte della madre e del bambino.

Non trovo parole per esprimere il mio profondo disgusto per queste pratiche criminali.
Non aggiungo nulla … Mi sembra che il tutto si commenti da solo …

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Honey and Cinnamon … an elixir of long life …   5 comments

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Le proprietà curative della Cannella

Dall’albero della Cannella si ricava l’omonima spezia, molto aromatica, ricca di gusto e proprietà terapeutiche.

La Cannella (Cinnamomum Zeylanicum Nees) è una spezia ricca di proprietà che si ricava dall’omonimo albero, molto aromatico appartenente alla famiglia delle Lauracee.

Originario dello Sri Lanka e della Malesia si riproduce sia per seme che per talea. Nel nostro paese è impossibile coltivare questa pianta dato il clima sfavorevole.

L’albero di cannella può arrivare sino ai 15 metri di altezza, presenta un fusto molto robusto con ramificazioni aperte, foglie verdi di forma ellittica con apice acuto, fiori piccoli e di colore bianco-giallognolo e corteccia liscia, molto profumata. Proprio la corteccia, nello specifico la parte interna della corteccia, è utilizzata per il suo aroma gradevole e le sue splendide proprietà terapeutiche. Dalla corteccia inoltre si ricava l’olio essenziale di cannella.

In Europa la cannella è nota e diffusa fin da tempi antichi, ma per molti secoli il suo utilizzo era ristretto esclusivamente a scopi alimentari: essa veniva utilizzata per aromatizzare bevande, cibi e dolci. Anche in campo medico, in tempi più recenti, questa spezia era utilizzata principalmente per il suo aroma: era impiegata infatti per rendere meno sgradevole il gusto amaro di alcune erbe medicinali.
Gli antichi erbari cinesi però la menzionavano già nel 2700 a.C. consigliandone l’uso in caso di febbre o diarrea.

La Cannella in cucina

Questa spezia trova applicazioni soprattutto nella preparazione di dolci e di liquori. Tuttavia il suo aroma conferisce un tocco esotico a primi e secondi piatti. In Asia il suo utilizzo è esteso anche a zuppe e secondi piatti.
Per conservare la cannella è bene metterla al riparo dall’aria e dalla luce in barattoli ermetici.

La Cannella a scopo terapeutico: le proprietà medicinali

Per le notevoli virtù tonificanti e stimolanti, le proprietà di disinfettante intestinale e polmonare, la cannella è un prezioso aiuto a cui ricorrere per aumentare le difese dell’organismo nelle malattie infettive.
Preparazioni a base di cannella si possono utilizzare per contrastare problemi alla digestione lenta, debolezza, affaticamento e inappetenza. La cannella è anche un ottimo rimedio contro raffreddore, mal di gola e diarrea.

La cannella inoltre, è un buon aiuto contro il Diabete: i polifenoli che contiene infatti svolgono un’azione molto simile all’insulina.

Questa spezia gode di buone proprietà antiossidanti e antiparassitarie: recenti studi hanno dimostrato come la cannella riesca a contrastare efficacemente Candida ed Escherichia Coli.

Per uso esterno invece, l’olio essenziale di cannella è un ottimo disinfettante naturale e lo si può utilizzare anche come collutorio per alleviare gengiviti e infiammazioni del cavo orale.

La Cannella, se unita al Miele, forma un potentissimo cocktail ricco di proprietà terapeutiche.

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Gli innumerevoli benefici di miele e cannella

La combinazione di miele e cannella è un potente antibiotico naturale, antimicrobico, antinfiammatorio, ecc… non solo per l’uomo ma anche per i nostri animali.

Le proprietà terapeutiche del miele sono molteplici, questo prezioso alimento vanta infatti proprietà antibatteriche, antiossidanti, antinfiammatorie, sedative per la tosse e vanta innumerevoli proprietà nutrizionali, inoltre è una fonte inestimabile di energia. Lo zucchero contenuto nel miele aiuta a combattere stress e fatica fisica e, se assunto in basse quantità, non crea nessun problema ai diabetici.

Il miele, in combinazione con la cannella forma una coppia perfetta per migliorare il proprio stato di salute in modo semplice e naturale.

Miele e cannella uniti formano un elisir del benessere apportando numerosi benefici per la nostra salute, e se assunti quotidianamente aiutano a rafforzare il sistema immunitario e proteggono l’organismo da batteri e da virus.

Già nel 1995 la rivista Canadese “Weekly world news” ha pubblicato un articolo che contiene un elenco delle malattie curabili con questa mescolanza di miele e cannella: Artrite, Malattie del cuore, Colesterolo, Male ai denti, Infezioni ai reni e alla vescica, Perdita dei capelli, Raffreddore, Tosse, Sinusite, Punture di insetti. Utilissima anche per la perdita di peso.

In Italia pochi conoscono le straordinarie proprietà di questo elisir, ma la combinazione di miele e cannella è un rimedio usato da secoli sia nella Medicina Tradizionale Cinese che nell’Ayurveda.

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Tè a base di miele e cannella

Far bollire un cucchiaio di cannella mescolato a 3 tazze di acqua, una volta raggiunto il bollore spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. Una volta che questo tè avrà raggiunto la temperatura ambientale, aggiungere 4 cucchiai di miele e bere 1/4 della tazza, dopo un paio di ore, berne un altro quarto e così via fino a finirla.

Questo tè rende fresca e morbida la pelle e diminuisce i segni dell’età. L’uso costante di questo tè prolunga la vita, elimina l’invecchiamento causato dalla routine e dalla fatica e tonifica il corpo in generale.

Avvertenza: il Miele non va mai scaldato, salvo indicazioni contrarie, perché molte delle sostanze curative andrebbero perse.

Controindicazioni, effetti collaterali e interazioni della cannella

Le controindicazioni della cannella sono legate soprattutto ad un uso eccessivo. Essa infatti contiene una sostanza, la cumarina, che se assunta in dosi elevate può essere tossica per fegato e reni. Il suo utilizzo sarebbe da evitare in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 3 anni. Se si utilizza l’olio essenziale sulla pelle, si possono verificare reazioni allergiche che portano a manifestazioni di orticaria. Infine è bene tener presente che la cannella può interagire con farmaci come i FANS.

La dose che si consiglia di non superare è di 3 grammi al giorno.

Fonte: viversano.net

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