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Caro Maestro anche tu ci hai lasciato!   Leave a comment

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E’ morto l’attore e regista Franco Mescolini, recitò con Benigni e altri grandi

Attore, regista e drammaturgo dalla lunga carriera sia in radio, in tivù cinema e teatro, senza dimenticare le strade e le piazze che lui ha sempre amato molto

Elisabetta Boninsegna
Cesenatoday
12 aprile 2017

Questa mattina, mercoledì, all’ospedale Bufalini, è morto Franco Mescolini a seguito di una complicanza intervenuta dopo un’operazione chirurgica. Avrebbe compiuto 73 anni il 26 luglio prossimo. Attore, regista e drammaturgo dalla lunga carriera sia in radio, in tivù cinema e teatro, senza dimenticare le strade e le piazze che lui ha sempre amato molto. Franco Mescolini ha segnato molte generazioni di cesenati, indicando come si insegna ai figli non solo a stare su un palco ma anche a vivere, a ridere e a vedere l’aspetto magico della vita.

A Cesena aveva messo in piedi la compagnia “La Bottega del teatro” con cui ha portato in giro moltissimi spettacoli indimenticabili, primi tra tutti Shakespeare e Dante in dialetto.  Ma Franco Mescolini è stato attore di cinema, prima di tutto. Un po’ di anni fa di lui Tullio Kezich scrisse: “Franco Mescolini, il vitellone giocatore di carte di Sabato Italiano. Se ce lo vedono a Hollywood ce lo portano via subito”. Ha lavorato con registi come Gigi Proietti, Maurizio Scaparro, Ugo Gregoretti, Mario Monicelli. Da giovane ha frequentato il Dams a Bologna sebbene il padre non volesse. Mentre studiava un professore lo chiamò in un gruppo teatrale e da lì è iniziata la sua carriera. Lo notarono e gli chiesero di fare un provino con dei funzionari Rai a Torino per recitare negli sceneggiati tivù. Ha vissuto per trent’anni a Roma, lavorando nel settore della tivù e della radio, non dimenticando mai la sua Cesena.

Poi c’è stato l’incontro con Roberto Benigni col quale si è trovato subito bene. Nel suo film “Il Mostro” era proprio Franco Mescolini il mostro. E anche ne “La vita è bella” aveva una particina, sebbene il suo compito più importante fosse dietro le scene, ovvero restare con il bambino quando non girava il film. L’ultimo film è stato girato qualche anno fa, “Tempo instabile con probabili schiarite” con Lillo e Greg. L’anno scorso era stato anche pubblicato un libro su di lui, edito da “Il Ponte Vecchio” scritto da Daniela Placido dal titolo “Franco Mescolini. Uomo, maestro, giullare”.

I MESSAGGI DI CORDOGLIO – Moltissimi i messaggi di cordoglio e amicizia vera e profonda apparsi da mercoledì mattina sulla sua pagina facebook. Tra questi anche quello di Barbara Abbondanza, attrice televisiva che ha iniziato a recitare con lui. “Tu mi hai insegnato a parlare con la luna, tu mi ci hai portato con sapiente maestrìa e da lassù abbiamo guardato il mondo certe notti d’estate. Con te ho iniziato il mio vero grande viaggio della vita sui sentieri dei sogni … se sono quella che sono oggi lo devo anche a te. Tu parti, ma per me sarai sempre il mio faro nella notte, la stella che guida ogni mia rotta su sentieri che abbiano un cuore. Buon viaggio mio amato Franco Mescolini … e quando sarai arrivato mangiati un bel bignè! Ci mancherai tanto…”

“Franco – ricordano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Cultura, Cristian Castorri – ha occupato un posto speciale nella storia recente del Bonci e in generale del teatro a Cesena. E ci piace ricordare soprattutto il suo impegno di straordinario animatore culturale – portato avanti anche in Consiglio comunale, di cui ha fatto parte fra il 1979 e il 1980, subentrando ad Alberto Sughi –  e il ruolo di generoso maestro, che ha svolto fin dai lontani anni Settanta, attraverso i corsi, le scuole, le attività promosse in città, nei quartieri, nella sede della sua Bottega, rivolgendosi sia ai professionisti, o ai futuri professionisti, sia agli appassionati, a tutti coloro che amando il teatro hanno desiderato imparare ad usarne gli strumenti”.

“Ma Franco è stato anche un grande motivatore: le sue appassionate “arringhe” a favore del teatro di sempre, della sua funzione culturale e didattica, sono indimenticabili – proseguono Lucchi e Castorri -. Senza dimenticare la sua opera di autore e interprete che lo ha portato a partecipare, nel teatro e nel cinema, a produzioni di grande importanza, ma soprattutto a essere egli stesso produttore di numerosi spettacoli, giocati su registri diversi e rivolti a diversi tipi di pubblico. Preziosa la collaborazione con il Bonci, portata avanti fin dai tempi del suo debutto e, in particolare, l’instancabile lavoro svolto dagli anni Ottanta ad oggi per far crescere la Stagione di Teatro ragazzi e garantirle quella ricchezza di contenuti e di idee che la rendono apprezzata e seguita. Con Mescolini se ne va un protagonista della cultura cesenate, e oggi siamo tutti un po’ più poveri”.

Fonte: http://www.cesenatoday.it/cronaca/morto-franco-mescolini-cesena-attore.html

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Buon viaggio, mio amato Maestro, un pezzo del mio cuore oggi viene con te, in quell’altrove teatrale del quale nei tuoi spettacoli parlavi sempre. Ho imparato tanto alla tua “scuola”, soprattutto a scavare nella mia anima e tirar fuori quello che di più nascosto vi si celava, trasformandolo in emozioni da trasmettere attraverso altre vite che solo in scena si possono vivere. Il teatro è magico, Maestro, tu mi hai insegnato ad usarlo, a farne mie le tecniche, ma tu mi hai insegnato soprattutto la magia della vita, mi hai insegnato ad apprezzarla, a vederne gli aspetti positivi anche quando tutto per me era nero, mi hai trasmesso l’allegria, la fiducia e il coraggio, in un momento particolare della mia vita, di affrontare la mia disperazione e trasformarla … in vita! Hai segnato un pezzo importante di questa mia vita, arricchendola di esperienze indimenticabili. Oggi tu hai iniziato questo viaggio, io lo sento come una grande perdita, ma allo stesso tempo i ricordi che riaffiorano in me intensamente mi fanno anche sentire più ricca, perché ho la fortuna di averli, di aver condiviso con te anche solo un piccolo pezzo della mia strada. Buon viaggio, Franco, so che al tuo arrivo, ad attenderti, ci sarà una platea stracolma e che l’applauso risuonerà inarrestabile fin nei più piccoli meandri di quel grande teatro pronto ad accoglierti. Il mio grande affetto e rispetto per te, chapeau Maestro!

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Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo (Isabel Allende)   6 comments

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Gli angeli

Vasco Rossi

Quello che si prova
Non si può spiegare qui
Hai una sorpresa
Che neanche te lo immagini
Dietro non si torna
Non si può tornare giù
Quando ormai si vola
Non si può cadere più
Vedi tetti e case
E grandi le periferie
E vedi quante cose
Sono solo fesserie
E da qui e da qui
Qui non arrivano gli angeli
Con le lucciole e le cicale
E da qui e da qui
Non le vedi più quelle estati lì
Quelle estati lì

Qui è logico
Cambiare mille volte idea
Ed è facile
Sentirsi da buttare via
Qui non hai la scusa
Che ti può tenere su
Qui la notte è buia
E ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
E fumi le tue Lucky Strike
E ti rendi conto
Di quanto le maledirai
E da qui e da qui
Qui non arrivano gli ordini
A insegnarti la strada buona
E da qui e da qui
Qui Non arrivano Gli Angeli

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Amica mia, ho passato questi tre anni senza accettare mai quello che è successo, pensando che ci volesse ancora tempo per abituarmi, sperando da una parte che succedesse presto, perché soffrivo molto, cercando di nasconderlo, ma dall’altra parte sperando di non abituarmi mai, perché dentro di me non volevo accettarlo; dentro di me ho sempre avuto, stupidamente, la speranza che tu potessi tornare.
Oggi so che non sarà mai così, oggi ho la consapevolezza che le mie lacrime non ti riporteranno indietro, ma ho anche la certezza che la ricchezza della vita è fatta di ricordi, nessuno ce li può togliere e a nessuno possiamo cederli, sono soltanto nostri, e straordinari, grandi, tanti, irripetibili, di quelli che lasciano a bocca aperta. Non cancellerò mai i nostri ricordi, sono sicura che attraverso essi, tu sia qui ora, con me, che mi ascolti. Ricordare la nostra vita, la nostra amicizia, è importante per tenerti vicino. Continuerò sempre a ricordare ciò che mi tiene legata a te, il ricordo è una sensazione che mi consola nei momenti in cui ti sento troppo distante. La nostra memoria è davvero un meccanismo perfetto, riesce a dare vita alle persone che non ci sono più.
Oggi voglio ricordarti con serenità. Oggi, mi sento in qualche modo più leggera, è strano, non so bene come spiegarlo, è come se la tua anima, che fino a questo momento era imprigionata nei miei pensieri tristi, adesso fosse libera.
Mi manchi, non mi sei mai mancata tanto come in questo momento ma spero che, ovunque tu sia, possa percepire questi miei pensieri. Spero con tutto il cuore che tu sia felice e che da lassù ci sorvegli e ci protegga con quello splendido sorriso che fa invidia all’universo.
In qualunque posto tu ti trovi, sono sicura che non mi dimenticherai, come neanch’io ti potrò mai dimenticare … ti voglio bene, amica mia.

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Siamo angeli con un’ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati.

“Così parlò Bellavista” – Luciano De Crescenzo

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Buongiorno!   30 comments

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Ogni giorno è diverso dall’altro, ogni alba porta con sé il suo speciale miracolo,
il suo istante magico, in cui si distruggono gli universi passati e nascono nuove stelle.
I Navajo insegnano ai loro bambini che ogni mattina il sole che sorge è un sole nuovo.
Nasce ogni giorno, vive solo per quel giorno, muore alla sera e non ritornerà più.
Dicono ai loro piccoli: il sole ha solo questo giorno, un giorno.
Vivi bene la tua vita in modo che il sole non abbia sprecato il suo tempo prezioso.

 (Paulo Coelho)

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Per essere giù dal letto, sono giù.
Ora devo solo alzarmi dal pavimento.

 (Anonimo dal web)

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Pubblicato 16 gennaio 2017 da mariannecraven in Aforismi, Curiosità, Diario

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Dedicato a te, dolce creatura dal cuore puro…   9 comments

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Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono la scintilla diamante sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la pioggerellina d’autunno.
Quando ti svegli nella quiete del mattino…
Sono le stelle che brillano la notte.
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.

Canto Navajo

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A te che sei l’infinito nel mio cuore
A te che mi manchi, sempre di più.
A te che vivi con me e dentro di me.
Ti stringo forte nel ricordo,
tengo viva la tua presenza nel mio cuore,
ti parlo, ti scrivo…
Questo giorno è tatuato nella mia mente… per sempre.

Buon Compleanno, amica mia!

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Pubblicato 5 gennaio 2017 da mariannecraven in Diario, Poesia

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La vita è adesso, basta allungar la mano …   23 comments

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Scongiuro contro il nazismo futuro

di Bruno Tognolini

Gli abbiamo detto che la rabbia non è bene
Bisogna vincerla, bisogna fare pace
Ma che essere cattivi poi conviene
Più si grida, più si offende e più si piace
Gli abbiamo detto che bisogna andare a scuola
E che la scuola com’è non serve a niente
Gli abbiamo detto che la legge è una sola
Ma che le scappatoie sono tante
Gli abbiamo detto che tutto è intorno a loro
La vita è adesso, basta allungar la mano
Gli abbiamo detto che non c’è più lavoro
E quella mano la allungheranno invano
Gli abbiamo detto che se hai un capo griffato
Puoi baciare maschi e femmine a piacere
Gli abbiamo detto che se non sei sposato
Ci son diritti di cui non puoi godere
Gli abbiamo detto che l’aria è avvelenata
Perché tutti vanno in macchina al lavoro
Ma che la società sarà salvata
Se compreranno macchine anche loro
Gli abbiamo detto tutto, hanno capito tutto
Che il nostro mondo è splendido
Che il loro mondo è brutto
Bene: non c’è bisogno di indovini
Per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
Non ci presenti un conto troppo duro

da “Rime di rabbia”
Cinquanta invettive per le rabbie di tutti i giorni
Edizioni Salani, Marzo 2010

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Tanti auguri a tutti!
Che
il 2017 sia un anno migliore,
per noi, ma soprattutto per i “nostri figli”.

Che possiamo non perdere mai la speranza
per un futuro migliore …
e c
he un futuro possa ancora esserci!

Buon Anno!

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12 DICEMBRE 1969, RICORDO DAVVERO E TUTTO   30 comments

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Anch’io ricordo, non ho mai dimenticato!

ALGANEWS

DI GIORGIO CREMASCHI
GIORGIO CREMASCHI
Il 12 dicembre 1969 una bomba faceva strage nella sede di Piazza Fontana della Banca Nazionale dell’Agricoltura, a Milano, facendo una terribile strage. Tanto tempo è passato e come sempre accade i ricordi vengono adattatati, cambiati, assorbiti dal presente. Provo allora a riassumere i miei ricordi.
Ricordo che subito dopo la strage si  tentò di attribuirne la responsabilità agli anarchici. Così Giuseppe Pinelli si aggiunse alle 17 vittime della bomba, pochi giorni dopo quando fu “suicidato” nella questura di Milano. E poi Pietro Valpreda fu accusato formalmente dell’attentato e ci vollero anni e una lunga lotta di controinformazione, per smontare la falsa pista costruita  intorno alla sua persona. Complici ed autori della strage assieme ad qualcuno di ideologia fascista, che comunque sono riusciti fino ad ora ad impedire che su  quel massacro e su tanti altri successivi si facesse piena luce.
Ricordo che in quei giorni si stava concludendo…

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Sono stanca …   16 comments

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Stanchezza

Fernando Pessoa

Quello che c’è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose –
queste e ciò che manca in esse eternamente –
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C’è senza dubbio chi ama l’infinito,
c’è senza dubbio chi desidera l’impossibile,
c’è senza dubbio chi non vuole niente –
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perché io amo infinitamente il finito,
perché io desidero impossibilmente il possibile,
perché voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere…
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita…
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza..

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Non è vero che ci si abitua, si è sempre più stanchi, semplicemente.
(Charles Bukowski)

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Con questa poesia vi saluto, cari amici bloggers, vi lascio per qualche giorno, mi sento stanca e ho bisogno di una pausa di riposo. Tornerò, non ho intenzione di lasciarvi per troppo tempo … solo per poco, per riprendere fiato, ho bisogno d’aria … per respirare … Un abbraccio a tutti.

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