Archivio per la categoria ‘Diario

September Song   45 comments

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“I giorni di Settembre sono qui, con dell’estate il meglio del tempo, e dell’autunno il meglio dell’allegria.” Helen Hunt Jackson

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Ella Fitzgerald

 September Song

Di: Kurt Weill, Maxwell Anderson

When I was a young man courting the girls
I played me a waiting game
If a maid refused me with tossing curls
I’d let the old Earth make a couple of whirls

While I plied her with tears in lieu of pearls
And as time came around she came my way
As time came around, she came

Oh, it’s a long, long time from May to December
But the days grow short when you reach September
When the autumn weather turns the leaves to flame
One hasn’t got time for the waiting game

Oh, the days dwindle down to a precious few
September, November
And these few precious days I’ll spend with you
These precious days I’ll spend with you

Canzone di Settembre

Quando ero giovane e corteggiavo le ragazze
Giocavo a stare in attesa
Se una ragazza mi rifiutava scuotendo il capo
Lasciavo che la terra facesse un paio di giri

Mentre l’assillavo con lacrime al posto delle perle
E col tempo lei cambiava idea e mi veniva incontro
E col tempo lei cambiava idea, lei veniva

Oh, c’è un lungo intervallo da maggio a dicembre
Ma i giorni si accorciano quando si arriva a settembre
Quando l’autunno fa diventare le foglie rossicce
Non si ha tempo per il gioco dell’attesa

Oh, I giorni si riducono a pochi e preziosi
Settembre, novembre
E questi pochi e preziosi giorni li passerò con te
Questi giorni preziosi li passerò con te

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E’ un mese magico Settembre, il cielo è più limpido, il sole illumina tutti i colori, che assumono sfumature infinite, sempre più calde e vive, dal verde intenso al giallo, all’oro, al rosso; come in una tarda primavera anche i fiori risplendono, la natura sembra assumere una vita nuova, anche se le giornate sono più corte e la sera scende presto e ci fa rientrare più in fretta tra le pareti di casa. Ma proprio qui io assaporo tranquillità e serenità, una calma dell’anima che vive intensamente ogni piccola cosa e ne gioisce. Un posto dove anche una canzone malinconica si trasforma in allegria e mi fa stare in pace col mondo intero, trasmettendomi attimi di intensa felicità. Amo la mia casa! Amo Settembre, amo la sua magia e la sua dolcezza, e il mio cuore si sazia.

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E questa notte … musica!   41 comments

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Ho passato la serata ad ascoltare canzoni, ho guardato una serie di video di vecchi concerti, di cantautori che mi sono rimasti nel cuore, forse perché legati a tempi felici della mia vita, quando stavo bene e i concerti li seguivo dal vivo.

Mi manca quell’atmosfera, il pubblico che canta insieme al protagonista, che balla sotto al palcoscenico, le luci che disegnano magicamente il percorso dello spettacolo, il dietro le quinte a fine concerto, dove ho avuto la possibilità di conoscere numerosi artisti.

Tra tutti ho sempre preferito i cantautori, perché le parole per me hanno un grande significato e, quindi, ho sempre seguito di più la musica italiana perché il testo mi arrivava direttamente, senza dover pensare ad una traduzione che per quanto mi riguarda non è così simultanea! Anche se posso affermare che il più bel concerto che io abbia mai visto è stato quello di Rod Stewart in Arena a Verona parecchi anni fa, perfetto in ogni suo aspetto, non ultimo quello tecnico.

Magari è solo il fatto che gran parte della mia generazione, e non aspettatevi che vi dica la mia età, ha amato di più i cantautori, perché legati ad un contesto sociale, perché parlavano di argomenti e problematiche che rispecchiavano il momento che si viveva. Perché allora tutto era in fermento, perché avevamo l’idea di poter cambiare il mondo; non ci siamo riusciti, ma abbiamo vissuto intensamente.

L’amore per il mondo dello spettacolo non mi ha mai abbandonato, la passione per il palcoscenico è sempre viva dentro di me, la musica, la danza, il teatro sono stati miei compagni di vita, ora come spettatore, ora come protagonista, normale che io ne abbia un po’ nostalgia, no?

Ma è una nostalgia dolce, priva di rimpianti o malinconia, sono felice dei ricordi, perché mi sento ricca nel poterli avere; la ricchezza sta nell’aver vissuto e goduto di cose belle, non nell’aver posseduto cose materiali. Che me ne farei adesso?

Questa sensazione di felicità vale più di ogni altra cosa.
Chi può affermare di aver avuto cinque minuti almeno di felicità vera nella passata serata?

Perciò, sostenuta da questa spinta che, in un eccesso di lievitazione corporea, mi eleva al cielo, per la buonanotte, ho scelto Elisa; questa versione di “Hallelujah” mi piace molto e trovo che sia davvero intensa. Un bell’omaggio a Leonard Cohen … giusto per vanificare tutto quello che ho detto fin qui sulla mia preferenza per i cantautori italiani! Sto scherzando, ovviamente, non vanifico nulla, ho amato molto Cohen … anche se canadese! 😀  😀  😀

Buona notte, amici miei cari, io ho qualche “doloretto” che mi impedisce di dormire, ma voi fate un sonno dolce e sereno, popolato da sogni fantastici, che possiate ricordare con piacere al risveglio.
Io aspetto l’omino del sonno, so che arriverà a spargere la sua polverina magica anche qui prima o poi! Un abbraccio a tutti. ❤ ❤ ❤

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Vivere! è un ricordo senza tempo …   30 comments

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Vivere

Vasco Rossi

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere
È un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere!
È un po’ come perder tempo
Vivere e sorridere dei guai
Così come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio

Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento

Vivere
E sperare di star meglio
Vivere
E non essere mai contento
Vivere
Come stare sempre al vento
Vivere, come ridere

Vivere (vivere)
Anche se sei morto dentro
Vivere (vivere)
E devi essere sempre contento
Vivere (vivere)
È come un comandamento
Vivere o sopravvivere
Senza perdersi d’animo mai
E combattere e lottare contro tutto contro

Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento

Vivere, vivere (vivere)
E sperare di star meglio
Vivere, vivere (vivere)
E non essere mai contento
Vivere, vivere (vivere)
E restare sempre al vento a
Vivere e sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E pensare che domani sarà sempre meglio

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Oggi è proprio una giornata NO, il dolore non accenna a diminuire, quando qualcuno la smetterà di affettarmi le mani con un coltello e di piantarmi chiodi nelle spalle, sarò un poco più contenta. La mia soglia del dolore è molto alta, ma ha comunque un limite e adesso lo sta seriamente mettendo alla prova. E’ a questo punto che il mio corpo va per suo conto e non segue più tanto la mia volontà, le lacrime scendono senza che io riesca a frenarle, comincio ad essere davvero arrabbiata, ed è comunque meglio l’arrabbiatura che la sopraffazione e la resa. Non voglio arrendermi, ma è difficile questa lotta, quasi impossibile spiegarla e farla capire all’esterno. Anche per questo, forse, non ne ho quasi mai parlato finora. Ho capito in questi giorni passati, però, che parlarne, invece, aiuta, che confrontarsi con chi soffre della stessa malattia fa sentire meno soli e isolati.

Quindi, da oggi comincio a scriverne, esco dal silenzio, adesso ascolto Vasco, canto con lui come una matta, se qualcuno mi sente dalla finestra penserà davvero che lo sono, ma per me anche questa è terapia, cantare a squarciagola piuttosto che lasciarmi sopraffare dal dolore e, mentre canto, mi ripeto che bisogna reagire ai problemi della vita, non bisogna lasciarsi andare anche quando sembra che il mondo ci crolli addosso … Ok, ci provo, ce la posso fare!

 

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Finalmente a casa!   61 comments

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Sono tornata oggi, grande vacanza, hotel 5 stelle, igiene massima, cure, cibo buono! Medici e infermiere disponibili, gentili e dolcissimi.

Anch’io sono stata brava, però, ho seguito tutte le indicazioni senza lamentarmi, anche quando il dolore fisico raggiungeva l’insopportabile. Mi sono sempre limitata a chiedere l’antidolorifico previsto al bisogno oltre a quelli che mi venivano somministrati ogni quatto ore …

Non sono tornata guarita, questa malattia non guarisce, nemmeno migliorata del resto, ci vuole qualche settimana per verificare se la nuova terapia che ho iniziato funziona, però questo soggiorno mi ha dato una medicina che vale molto più di altre: la speranza!

Tutto sommato, a volte, vale la pena fare una vacanza in questo hotel che si chiama Ospedale!

Ringrazio tutti i miei amici bloggers che mi hanno scritto, prometto che risponderò a tutti appena mi sarà possibile e che passerò a leggere i loro post che mi sono persa, oggi mi sento stanca e penso che utilizzerò il resto del pomeriggio per riposare. Un vecchio proverbio dialettale, che traduco, dice “Non c’è riposo che stanchi!”, c’è sempre un fondo di verità nei proverbi, e di saggezza … eseguo alla lettera! Ciao a tutti!

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Pubblicato 25 agosto 2017 da mariannecraven in Diario, Salute

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Caro Maestro anche tu ci hai lasciato!   3 comments

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E’ morto l’attore e regista Franco Mescolini, recitò con Benigni e altri grandi

Attore, regista e drammaturgo dalla lunga carriera sia in radio, in tivù cinema e teatro, senza dimenticare le strade e le piazze che lui ha sempre amato molto

Elisabetta Boninsegna
Cesenatoday
12 aprile 2017

Questa mattina, mercoledì, all’ospedale Bufalini, è morto Franco Mescolini a seguito di una complicanza intervenuta dopo un’operazione chirurgica. Avrebbe compiuto 73 anni il 26 luglio prossimo. Attore, regista e drammaturgo dalla lunga carriera sia in radio, in tivù cinema e teatro, senza dimenticare le strade e le piazze che lui ha sempre amato molto. Franco Mescolini ha segnato molte generazioni di cesenati, indicando come si insegna ai figli non solo a stare su un palco ma anche a vivere, a ridere e a vedere l’aspetto magico della vita.

A Cesena aveva messo in piedi la compagnia “La Bottega del teatro” con cui ha portato in giro moltissimi spettacoli indimenticabili, primi tra tutti Shakespeare e Dante in dialetto.  Ma Franco Mescolini è stato attore di cinema, prima di tutto. Un po’ di anni fa di lui Tullio Kezich scrisse: “Franco Mescolini, il vitellone giocatore di carte di Sabato Italiano. Se ce lo vedono a Hollywood ce lo portano via subito”. Ha lavorato con registi come Gigi Proietti, Maurizio Scaparro, Ugo Gregoretti, Mario Monicelli. Da giovane ha frequentato il Dams a Bologna sebbene il padre non volesse. Mentre studiava un professore lo chiamò in un gruppo teatrale e da lì è iniziata la sua carriera. Lo notarono e gli chiesero di fare un provino con dei funzionari Rai a Torino per recitare negli sceneggiati tivù. Ha vissuto per trent’anni a Roma, lavorando nel settore della tivù e della radio, non dimenticando mai la sua Cesena.

Poi c’è stato l’incontro con Roberto Benigni col quale si è trovato subito bene. Nel suo film “Il Mostro” era proprio Franco Mescolini il mostro. E anche ne “La vita è bella” aveva una particina, sebbene il suo compito più importante fosse dietro le scene, ovvero restare con il bambino quando non girava il film. L’ultimo film è stato girato qualche anno fa, “Tempo instabile con probabili schiarite” con Lillo e Greg. L’anno scorso era stato anche pubblicato un libro su di lui, edito da “Il Ponte Vecchio” scritto da Daniela Placido dal titolo “Franco Mescolini. Uomo, maestro, giullare”.

I MESSAGGI DI CORDOGLIO – Moltissimi i messaggi di cordoglio e amicizia vera e profonda apparsi da mercoledì mattina sulla sua pagina facebook. Tra questi anche quello di Barbara Abbondanza, attrice televisiva che ha iniziato a recitare con lui. “Tu mi hai insegnato a parlare con la luna, tu mi ci hai portato con sapiente maestrìa e da lassù abbiamo guardato il mondo certe notti d’estate. Con te ho iniziato il mio vero grande viaggio della vita sui sentieri dei sogni … se sono quella che sono oggi lo devo anche a te. Tu parti, ma per me sarai sempre il mio faro nella notte, la stella che guida ogni mia rotta su sentieri che abbiano un cuore. Buon viaggio mio amato Franco Mescolini … e quando sarai arrivato mangiati un bel bignè! Ci mancherai tanto…”

“Franco – ricordano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alla Cultura, Cristian Castorri – ha occupato un posto speciale nella storia recente del Bonci e in generale del teatro a Cesena. E ci piace ricordare soprattutto il suo impegno di straordinario animatore culturale – portato avanti anche in Consiglio comunale, di cui ha fatto parte fra il 1979 e il 1980, subentrando ad Alberto Sughi –  e il ruolo di generoso maestro, che ha svolto fin dai lontani anni Settanta, attraverso i corsi, le scuole, le attività promosse in città, nei quartieri, nella sede della sua Bottega, rivolgendosi sia ai professionisti, o ai futuri professionisti, sia agli appassionati, a tutti coloro che amando il teatro hanno desiderato imparare ad usarne gli strumenti”.

“Ma Franco è stato anche un grande motivatore: le sue appassionate “arringhe” a favore del teatro di sempre, della sua funzione culturale e didattica, sono indimenticabili – proseguono Lucchi e Castorri -. Senza dimenticare la sua opera di autore e interprete che lo ha portato a partecipare, nel teatro e nel cinema, a produzioni di grande importanza, ma soprattutto a essere egli stesso produttore di numerosi spettacoli, giocati su registri diversi e rivolti a diversi tipi di pubblico. Preziosa la collaborazione con il Bonci, portata avanti fin dai tempi del suo debutto e, in particolare, l’instancabile lavoro svolto dagli anni Ottanta ad oggi per far crescere la Stagione di Teatro ragazzi e garantirle quella ricchezza di contenuti e di idee che la rendono apprezzata e seguita. Con Mescolini se ne va un protagonista della cultura cesenate, e oggi siamo tutti un po’ più poveri”.

Fonte: http://www.cesenatoday.it/cronaca/morto-franco-mescolini-cesena-attore.html

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Buon viaggio, mio amato Maestro, un pezzo del mio cuore oggi viene con te, in quell’altrove teatrale del quale nei tuoi spettacoli parlavi sempre. Ho imparato tanto alla tua “scuola”, soprattutto a scavare nella mia anima e tirar fuori quello che di più nascosto vi si celava, trasformandolo in emozioni da trasmettere attraverso altre vite che solo in scena si possono vivere. Il teatro è magico, Maestro, tu mi hai insegnato ad usarlo, a farne mie le tecniche, ma tu mi hai insegnato soprattutto la magia della vita, mi hai insegnato ad apprezzarla, a vederne gli aspetti positivi anche quando tutto per me era nero, mi hai trasmesso l’allegria, la fiducia e il coraggio, in un momento particolare della mia vita, di affrontare la mia disperazione e trasformarla … in vita! Hai segnato un pezzo importante di questa mia vita, arricchendola di esperienze indimenticabili. Oggi tu hai iniziato questo viaggio, io lo sento come una grande perdita, ma allo stesso tempo i ricordi che riaffiorano in me intensamente mi fanno anche sentire più ricca, perché ho la fortuna di averli, di aver condiviso con te anche solo un piccolo pezzo della mia strada. Buon viaggio, Franco, so che al tuo arrivo, ad attenderti, ci sarà una platea stracolma e che l’applauso risuonerà inarrestabile fin nei più piccoli meandri di quel grande teatro pronto ad accoglierti. Il mio grande affetto e rispetto per te, chapeau Maestro!

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Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo (Isabel Allende)   11 comments

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Gli angeli

Vasco Rossi

Quello che si prova
Non si può spiegare qui
Hai una sorpresa
Che neanche te lo immagini
Dietro non si torna
Non si può tornare giù
Quando ormai si vola
Non si può cadere più
Vedi tetti e case
E grandi le periferie
E vedi quante cose
Sono solo fesserie
E da qui e da qui
Qui non arrivano gli angeli
Con le lucciole e le cicale
E da qui e da qui
Non le vedi più quelle estati lì
Quelle estati lì

Qui è logico
Cambiare mille volte idea
Ed è facile
Sentirsi da buttare via
Qui non hai la scusa
Che ti può tenere su
Qui la notte è buia
E ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
E fumi le tue Lucky Strike
E ti rendi conto
Di quanto le maledirai
E da qui e da qui
Qui non arrivano gli ordini
A insegnarti la strada buona
E da qui e da qui
Qui Non arrivano Gli Angeli

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Amica mia, ho passato questi tre anni senza accettare mai quello che è successo, pensando che ci volesse ancora tempo per abituarmi, sperando da una parte che succedesse presto, perché soffrivo molto, cercando di nasconderlo, ma dall’altra parte sperando di non abituarmi mai, perché dentro di me non volevo accettarlo; dentro di me ho sempre avuto, stupidamente, la speranza che tu potessi tornare.
Oggi so che non sarà mai così, oggi ho la consapevolezza che le mie lacrime non ti riporteranno indietro, ma ho anche la certezza che la ricchezza della vita è fatta di ricordi, nessuno ce li può togliere e a nessuno possiamo cederli, sono soltanto nostri, e straordinari, grandi, tanti, irripetibili, di quelli che lasciano a bocca aperta. Non cancellerò mai i nostri ricordi, sono sicura che attraverso essi, tu sia qui ora, con me, che mi ascolti. Ricordare la nostra vita, la nostra amicizia, è importante per tenerti vicino. Continuerò sempre a ricordare ciò che mi tiene legata a te, il ricordo è una sensazione che mi consola nei momenti in cui ti sento troppo distante. La nostra memoria è davvero un meccanismo perfetto, riesce a dare vita alle persone che non ci sono più.
Oggi voglio ricordarti con serenità. Oggi, mi sento in qualche modo più leggera, è strano, non so bene come spiegarlo, è come se la tua anima, che fino a questo momento era imprigionata nei miei pensieri tristi, adesso fosse libera.
Mi manchi, non mi sei mai mancata tanto come in questo momento ma spero che, ovunque tu sia, possa percepire questi miei pensieri. Spero con tutto il cuore che tu sia felice e che da lassù ci sorvegli e ci protegga con quello splendido sorriso che fa invidia all’universo.
In qualunque posto tu ti trovi, sono sicura che non mi dimenticherai, come neanch’io ti potrò mai dimenticare … ti voglio bene, amica mia.

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Siamo angeli con un’ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati.

“Così parlò Bellavista” – Luciano De Crescenzo

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Buongiorno!   30 comments

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Ogni giorno è diverso dall’altro, ogni alba porta con sé il suo speciale miracolo,
il suo istante magico, in cui si distruggono gli universi passati e nascono nuove stelle.
I Navajo insegnano ai loro bambini che ogni mattina il sole che sorge è un sole nuovo.
Nasce ogni giorno, vive solo per quel giorno, muore alla sera e non ritornerà più.
Dicono ai loro piccoli: il sole ha solo questo giorno, un giorno.
Vivi bene la tua vita in modo che il sole non abbia sprecato il suo tempo prezioso.

 (Paulo Coelho)

07

Per essere giù dal letto, sono giù.
Ora devo solo alzarmi dal pavimento.

 (Anonimo dal web)

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Pubblicato 16 gennaio 2017 da mariannecraven in Aforismi, Curiosità, Diario

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