Archivio per la categoria ‘Animali

“Ci sono due lupi in ognuno di noi”   41 comments

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Antica favola Cherokee

“Nonno, perché gli uomini combattono?”
Il vecchio, gli occhi rivolti al sole calante, al giorno che stava perdendo la sua battaglia con la notte, parlò con voce calma.
“Ogni uomo, prima o poi, è chiamato a farlo. Per ogni uomo c’è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi.”
“Quali lupi, nonno?”
“Quelli che ogni uomo porta dentro di sé.”
Il bambino non riusciva a capire.
Attese che il nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva lasciato cadere fra loro, forse per accendere la sua curiosità.
Infine, il vecchio che aveva dentro di sé la saggezza del tempo riprese con il suo tono calmo.
“Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo.”
Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa volta per dargli modo di capire quello che aveva appena detto.
“E l’altro?”
“L’altro è il lupo buono. Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede.”
Il bambino rimase a pensare un istante a quello che il nonno gli aveva appena raccontato.
Poi diede voce alla sua curiosità ed al suo pensiero.
“E quale lupo vince?”
Il vecchio Cherokee si girò a guardarlo e rispose con occhi puliti.
“Quello che nutri di più.”

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Poesia della sera …   11 comments

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Lo sbaglio del gallo

Angiolo Silvio Novaro

Alla casetta ove posava un gallo
picchiò la luna uscita fuor dal mare.
Vedendo l’aria empirsi di corallo,
si scosse il gallo, e si buttò a cantare:
“Chicchirichì, il sole è qui!”.
Tanto cantò che udirono le stelle
e risero fra lor del grosso abbaglio;
ma un vecchio asino aperse le mascelle
e protestò con un solenne raglio.

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Una serena domenica …   6 comments

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Il giornale dei gatti

di Gianni Rodari

I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.

“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”

“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”

“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”

I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:

per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.

da “Filastrocche in cielo e in terra”
Einaudi 1997

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Purtroppo non sempre la verità viene creduta …   9 comments

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Caduto dall’asino

Una favola inglese

Un giorno un brav’uomo se ne andava in groppa al suo asinello e, passando accanto a un giardino, vide un ramo che attraverso la cancellata si spenzolava sul sentiero, ed era carico di magnifiche pere. Vederle e averne voglia fu la stessa cosa. Alzandosi un po’ sulla sella, l’uomo afferrò il ramo con una mano, e con l’altra afferrò la pera più bella. Ma non fece in tempo a coglierla, perché l’asino, ombroso, chissà di che cosa si spaventò e scappò via al galoppo. Per non cascare, l’uomo dovette afferrarsi con tutte e due le mani al ramo.

Mentre se ne stava appeso a quel modo, sgambettando, accorse il giardiniere e gli gridò: – Ehi, tu, che cosa fai sul mio albero?
– Amico mio, non mi crederai: sono caduto dall’asino!
Il giardiniere non volle credere che si potesse cadere all’insù. Prese un bastone e gliene diede né tante né poche.

State attenti anche voi: c’è modo e modo di cadere dall’asino.

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Vorrei essere ricca …   20 comments

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Vorrei essere ricca …

… solo per potermi comprare questo gatto … che costa dagli 800 ai 1500 € … con pedigree ovviamente! Non che mi interessi poi molto avere il pedigree, io voglio il micione! Me ne sono pazzamente innamorata. Adoro i gatti, non potrei vivere senza, e normalmente non mi importa avere un gatto di razza, me li porterei a casa tutti quelli che vedo in giro, ma per questo ho una vera passione: il Maine Coon. Però non me lo posso permettere, non solo per il costo iniziale, ma per il mantenimento, lui ha davvero un grande appetito, mangia molto! Beh, insomma, si capisce il perché … questo è lui … bel miciotto, vero?

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Il Gatto Maine Coon è una razza di origine nord americana, di una regione, il Maine, di cui è diventato anche gatto ufficiale. Il nome significa letteralmente “procione del Maine”. Per via della sua coda molto simile a quella di un procione, gli hanno dato l’appellativo di Raccoon, orsetto lavatore in inglese, abbreviato con Coon.

La storia del gatto Maine Coon non è una, sono tante. Tutte leggendarie, affascinanti e…non confermate. La più diffusa credenza sulle origini del gatto Maine Coon risale all’inizio del secolo scorso e spiega che per le grandi e pelose orecchie provviste di ciuffi e la coda grossa e inanellata, il gatto Maine Coon deve per forza essere un incrocio tra una lince e un orsetto lavatore.

E’ molto fantasiosa, e chissà se fisicamente possibile, ma certo ha dato luogo a molte altre varianti o storie alternative, come quella che attribuisce al gatto Maine Coon un’aura regale, legandolo a doppio filo con i sei gatti d’Angora che la regina Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese, avrebbe messo in salvo inviandoli a Wiscasset, nello Stato Americano del Maine.

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La teoria più probabile è che il gatto Maine Coon sia un incrocio tra gatti a pelo corto e gatti a pelo lungo d’oltremare. Quelli che oggi sono i diretti progenitori del Norvegese delle Foreste. Sarebbero sbarcati nel Nord America con i Vichinghi, attorno all’anno mille. Oppure più tardi, con i coloni, che viaggiavano con i gatti “acchiappa-topi” tra i più vari, mescolandoli senza badarci troppo.

Antenati ignoti, quindi, ma la data della prima segnalazione ufficiale di un gatto Maine Coon è il 1861: a parlarne è la signora Pierce che cita un gatto bianco e nero chiamato “Captain Jenks of the Horse Marines”. In Italia il gatto Maine Coon compare solo nel 1986 ma da quel momento fa successo e oggi questa razza è tra le star di molte esposizioni feline.

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Il gatto Maine Coon è visibilmente tra i più imponenti, con i suoi 7 -11 kg, da maschio, ridotti a 5 – 7 se femmina. E’ forte e muscoloso, equilibrato e agile, e sa adattarsi ai rigidi inverni. Questo perché sfoggia, di natura, senza vanità, uno mantello lucido, pesante e resistente all’acqua, grazie ad una particolare e caratteristica untuosità naturale che tiene caldo e non consente al pelo di annodarsi. Nessuna altra razza diversa dal gatto Maine Coon possiede un manto così speciale.

Il pelo di questo felino è più lungo sullo stomaco e sulle gambe posteriori per ripararlo dalla pioggia e dalla neve, mentre si fa raso sulla parte posteriore e sul collo così da non aggrovigliarsi ostacolandolo quando si aggira nel sottobosco. Per i colori, qui l’inverno non detta regole e sono tutti ammessi per il gatto Maine Coon, tranne Chocolate, Cinnamon, Lilac, Fawn in qualunque combinazione e fattore colourpoint.

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Anche la coda del gatto Maine Coon è anti freddo: lunga e folta, è comoda da avvolgere intorno al corpo per dormire protetto dal gelo. Le orecchie sono “studiate” per le basse temperature: più pelose sia all’interno che sulle punte e mobili, per meglio captare i suoni della foresta. Gli occhi del gatto Maine Coon sono grandi per migliorare la vista, utili nella caccia e nella fuga dai predatori, agevolata anche dai piedi grandi, rotondi, con ciuffi di pelo, ottimi come ‘pattini da neve’.

Il gatto Maine Coon è abituato a stare all’aria aperta, ma si adatta anche in casa se ha spazi per essere sé stesso. Cioè attivo e curioso, giocherellone. Questa razza può vantare un ottimo carattere, abitudinario, ideale per la compagnia alle persone, soprattutto ad anziani e bambini, perché non graffia né soffia. Il gatto Maine Coon non è mai aggressivo e tende ad interagire anche con altri animali senza dichiarare guerra, nonostante la mole.

Il gatto Maine Coon ha un portamento maestoso, avanza a testa alta, mostra la coda larga e folta a mezza altezza e muove le larghe zampe con fare da antico guerriero, ma è tutta una messa in scena. E’ docile e giocoso, e oltretutto possiede una voce che è ben lontana da un ruggito. Il suo è un miagolio acuto, flebile e continuo, borbotta in continuazione, sembra che faccia la cronaca fra sé e sé delle proprie mosse: è uno dei gatti più loquaci in assoluto.

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Così grosso e robusto, così muscoloso e vivace, il gatto Maine Coon non necessita di molte cure ma di una sana e abbondante alimentazione. Per l’estetica, una spazzolata al pelo, data la grande quantità, e un bagnetto ogni tanto, ma senza panico perché il gatto Maine Coon è un amante dell’acqua, basta asciugarlo dato il folto mantello.

Tornando all’appetito, lui ne ha tanto e necessita, quindi, di molti pieni di energia ma non a caso. Equilibrati e sani, integrando la sua dieta naturale “selvatica”, secca e umida, con integratori, da servire anche in doppia ciotola. Se tenuto a regola, il gatto Maine Coon campa fino e oltre i 13-15 anni.

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Il gatto Maine Coon è abbastanza prolifico, la femmina va in calore 2 volte all’anno, dai 10 mesi agli 8-9 anni, ogni parto vede nascere 3-4 cuccioli che aprono gli occhi dai 5 ai 12 giorni e per circa 3/4 settimane si nutrono esclusivamente del latte materno. Cosa curiosa per il gatto Maine Coon è lo sviluppo del pelo; alla nascita sembra corto ma verso la sesta settimana comincia ad allungarsi e compaiono evidenti ciuffi di pelo tra le dita dei piedi e sulle orecchie.

Il prezzo di un gatto Maine Coon da compagnia può essere di circa 800 €, mentre il costo di un esemplare da riproduzione o esposizione può raggiungere anche 1500 €. Queste cifre variano a seconda del ruolo che il gatto Maine Coon svolgerà in società, felina e umana. Spesso a deciderlo sono gli allevatori anche perché non tutti gli esemplari sono perfetti.

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Il prezzo di un gatto Maine Coon può variare anche a seconda dell’età, degli standard di razza, dei dettagli del caso e dalla presenza del pedigree. Ma sia chiaro, per il gatto Maine Coon come per molti altri, che il pedigree, è un documento che attesta la reale appartenenza ad una data razza, il suo costo è di circa una 20ina di euro. Ciò quindi non spiega l’impennata dei prezzi in presenza di pedigree e il crollo senza: in mancanza di Pedigree, pieni di dubbi, davanti a certi annunci, conviene voltare pagina e cercare il proprio gatto Maine Coon sano e salvo, e autentico, altrove.

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Insomma … se proprio  ce lo vogliamo abbracciare … facciamo in modo di avere buone braccia!

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