Erano in tre le bestie … erano tre questi uomini di merda!   67 comments

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Erano in tre e le hanno strappato il futuro e la speranza 

di Claudia Pepe
02 Ottobre 2017
Blog Movimento Essere Sinistra – MovES

Erano in tre i maledetti che hanno violentato una ragazza di 25 anni tra sabato e domenica a Catania.

Erano in tre quando uno alla volta l’hanno stuprata, le hanno vomitato addosso il loro sperma, la loro vigliaccheria, la loro incapacità di vivere.

Erano in tre, ed erano tutti italiani questi vermi che dopo averle saccheggiato ogni angolo del suo corpo, dopo averle tappata la bocca, gli occhi e spazzato via per sempre la sua vita, l’hanno gettata in mezzo alla strada. Come un sacco d’immondizia, come il letame, come il sudiciume.

Erano italiani questi tre delinquenti che hanno rubato la vita ad una ragazza.

Erano tre questi uomini di merda che probabilmente sono sposati e fidanzati, che vanno a messa la domenica e sputano sugli immigrati. 36, 34, e 23 anni questa è l’età di questi assassini che pensavano di passare una serata nella bocca di questa ragazza.

Uno dei tre la conosceva, e dopo la discoteca le ha offerto di riaccompagnarla a casa. Lei ha accettato, mai avrebbe pensato che quella notte sarebbe stata l’ultima da ragazza spensierata, da donna libera.

È entrata in macchina ancora con le note della musica che le risuonavano nelle orecchie, era felice, stava tornando a casa.

Ma nella macchina non ha trovato l’amico che le faceva una cortesia, ma tre schifosi che si sono messi d’accordo per vomitarle addosso la loro rabbia e la loro sessualità malata.

Sono proprio quegli “uomini” che baciano la mano alla mamma, che la moglie non deve essere guardata da nessuno, e di fronte ad una ragazza che si diverte e vive la propria vita la fotografano come “puttana”, come una cosa di cui si può abusare, e prendere a calci dopo averla sommersa di escrementi.

Perché è proprio questo che sono, la feccia del nostro mondo. “Uomini che baciano il santo protettore, si inchinano davanti alla casa del boss, e poi vanno a rovesciare la loro urina su un viso che ne porterà sempre i segni.” Io come insegnante non posso fare a meno di informare i miei studenti, di allarmare le famiglie che stiamo attraversando uno dei periodi più difficili per noi donne.

Per i ragazzi, per i sogni e per delle lacrime che non finiranno mai. Io voglio ribellarmi a questo Stato che non difende le donne, acconsente con il silenzio allo sterminio di visi innocenti, che lascia uccidere nei loro respiri, visi riversi per terra.

Abbracciate ad un selciato che diverrà la loro storia.

Questa ragazza buttata su una strada, dopo essere salita sul Golgota e abbracciata la croce, è stata conficcata con chiodi che nessuno mai potrà levarle, incoronata da una corona di spine che continuerà a sanguinare per tutta la sua vita.

Dopo averle fatto bere aceto, e infilzata da lance nel costato, inchiodata da mani sporche di sacrilegio, irrisa e devastata, è stata notata da un vicino di casa, che ha lanciato l’allarme.

Cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini, e sono quasi sempre quelli che sostengono di amarle. È una vera e propria strage.

Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.

Domani potrei essere io, potremo tutte essere uccise, perseguitate, violentate e scalciate su una strada come i rifiuti di una società.

Erano in tre le bestie che hanno rovinato la vita ad una ragazza, sono stati fermati certo, ma quando sconteranno la loro pena? Andranno a chiedere scusa al patrono della città, diranno che sono stati provocati, che in fondo le donne non vogliono altro che farsi tappare i buchi. Perché per loro è questa la nostra natura.

Ed io insegnante, lotterò fino al mio ultimo respiro, perché nessuno dei miei ragazzi debba scontare la morte mentre sta vivendo. Insegnerò questa poesia di Alda Merini che insegna l’amore, la vita, la tenerezza, il calore e la dolcezza.

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“E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,
sul collo, sulla pancia, sulla schiena,
i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.
Intendo dita sui corpi, creare costellazioni,
inalare profumi, cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano allo stesso ritmo,
e poi sorrisi,
sinceri dopo un po’ che non lo erano più.
Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,
perché l’amore è arte, e voi i capolavori.”

A voi miei grandi ragazzi, capolavori della mia vita.

Fonte: http://www.movimentoesseresinistra.it/blog-movimento/argomenti/2017/10/02/tre-le-strappato-futuro-la-speranza/

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Non aggiungo molto di mio, questo articolo parla anche per me, spero soltanto che parli al cuore di tante altre donne. E di tanti uomini anche, ché non sono tutti “pezzi di merda” come questi criminali! Che tutti possiamo, insieme, ribellarci e lottare contro questo stato di cose.

Non dobbiamo accettare in silenzio questa quotidiana strage di donne. Noi donne non dobbiamo dividerci perché, come afferma Claudia, “Domani potrei essere io, potremo tutte essere uccise, perseguitate, violentate e scalciate su una strada come i rifiuti di una società.”

Un abbraccio fortissimo a questa ragazza di Catania, spero che un giorno, se mai sarà possibile, riesca a trovare un po’ di serenità.

Un abbraccio e un ringraziamento a Claudia Pepe, che ha scritto questo pezzo con intensità,  partecipazione, solidarietà, condivisione e grande amore per le donne e per i suoi allievi.

Un abbraccio a tutte le donne.

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67 risposte a “Erano in tre le bestie … erano tre questi uomini di merda!

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  1. Mi tocca nel profondo.
    Una persona a me , molto, vicino, da ragazza è stata molestata. L’ombra della vergogna l’ha perseguitata per sessant’anni. E talvolta, seppur raramente, il buio, torna ad intrappolare la sua anima.
    Perché sì, un poco sbiadisce il ricordo, ma l’odore, quello, no.
    Dimora nella pelle. Si trasforma in parassita. E si nutre.
    Quindi, conosco da vicino, chi è vittima di un tale orrore.
    Ed anch’io ho paura.
    La notte, quando mi chiamano per un’urgenza, ferma ad un semaforo rosso, prego in cuor mio, che il verde arrivi velocemente. Spesso non c’è anima viva. E confesso,che in quegli istanti ho il cuore che va a mille.
    Ti auguro buona notte.
    Con un abbraccio😘

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    • Mia cara, ci avevo pensato alla tua reperibilità notturna, proprio al fatto che dovevi raggiungere l’ospedale a qualsiasi ora. C’è sempre questo timore per una donna quando è costretta a spostarsi di notte. Non ti succederà nulla, stai tranquilla, le “nostre” preghiere sono con te, e un altro angelo, adesso, ti guarda e ti protegge dal cielo. ❤ Piangi per lei, non c’è altro modo che vivere il dolore fino in fondo per poi risalire pian piano. Il pianto è liberatorio, poi torna il sorriso, sempre!
      Conosco anch'io una bambina di 11 anni che è stata avvicinata da uno schifoso attempato pedofilo con la proposta di farle provare degli abiti per farle avere un lavoro come modella … era pomeriggio, la strada non era del tutto deserta, un vicolo di città, ma non proprio privo di qualche passante, la bambina piuttosto sveglia, informata … è riuscita fortunatamente a tenergli testa dicendo che non le interessava indossare alcun abito o fare la modella, che voleva studiare e che stava andando a casa dello zio ed era quasi arrivata, camminando nel frattempo più velocemente in direzione della strada più affollata … quando l'uomo ha tentato di afferrarla, lei ha detto che avrebbe urlato e attirato l'attenzione dei passanti e si è diretta verso un portone di un palazzo per suonare un campanello dicendo che era arrivata a casa dello zio … lo schifoso si è dileguato nel giro di qualche secondo. Sto parlando di molti anni fa e, forse, c'erano meno fatti di violenza, o forse erano più tenuti nascosti, comunque è stata fortunata quella bimba, a volte il ricordo torna e la donna di adesso si chiede cosa sarebbe successo se avesse seguito quel lurido sorcio, che non mi sento di chiamare uomo, poteva finire veramente male. La ragazzina non raccontò mai nulla in famiglia di quanto era successo … ma solo per la paura che non la lasciassero più uscire di casa. Quando il ricordo riaffiora, la donna rivede adesso il viso, i capelli, il trench che l’escremento umano indossava, potrebbe farne ora un identikit, ma, sicuramente, data l’età che poteva avere all’epoca, lui è già morto e seppellito con le sue colpe. Il ricordo non è angosciante, fonte di ansia o sofferenza, non lo è mai stato. Quando il ricordo riaffiora la donna è orgogliosa di se stessa, per essere stata una ragazzina forte e coraggiosa, forse anche un po’ incosciente, ed aver tenuto testa, anche se con paura, a quella feccia di uomo. Orgogliosa di aver fatto in modo che l’accaduto non le abbia mai condizionato la vita. E non è successo, la sua vita è proseguita normalmente, semmai sono altre le cose che più hanno influito sulle sue scelte … ma questa è un’altra storia. E potrei raccontartela, perché quella ragazzina, un po’ incosciente, un po’ folle, sono io. Certo la mia non è una storia di violenza, ma avrebbe potuto esserlo se io non fossi stata a conoscenza della pedofilia già allora. Conoscere ti fa alzare le antenne sui pericoli. Mi dispiace per la persona di cui mi racconti, perché ha sofferto molto per quell’esperienza se l’odore è rimasto dentro. Per questo penso che non bisogna tacere, bisogna parlare, spiegare, far conoscere ai figli, educare ad un diverso modo di vivere e rapportarsi con la sessualità e l’amore. E denunciare fatti di volenza, se se ne viene a conoscenza.
      Ho scritto troppo, si è fatto tardi e sono stanca, vado a dormire, amica mia, buona notte. Un abbraccio anche a te, a presto. ❤ ❤ ❤

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      • Dal tono della tua scrittura, riguardo a questo argomento, avevo intuito qualcosa.
        Una persona a te vicino, ad esempio.
        Ma leggere di te, mi ha fatto rabbrividire ancor di più.
        Il termine “sorcio”da te usato, rende benissimo l’idea del sudiciume di certi uomini.
        I quali fanno parte integrante della spazzatura .
        Sei stata forte. Astuta ed intelligente.
        Meno male.
        Un abbraccio mega 😘

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        • Sono stata fortunata, soprattutto, perché l’incoscienza è ancora una caratteristica del mio carattere. Una volta, senza pensarci, mi sono messa in mezzo, fisicamente voglio dire, a due persone che stavano litigando e uno aveva tirato fuori un coltello, e fortunatamente il mio intervento ha evitato brutte conclusioni, ma avrei potuto prenderla io una coltellata. In quel momento non ci ho proprio pensato, mi è venuto istintivo difendere l’altra persona perché … perché sono fatta così, odio le ingiustizie e le prevaricazioni, sono passionale in questo. Così come lo sono nel difendere le cause che ritengo giuste, lo sono sempre, il tono della mia scrittura riguardo all’argomento non dipende dal fatto che ho raccontato, ma da come sono fatta io, dal credere fino in fondo ad un discorso, ad una idea, di qualsiasi tipo si tratti. Per quello che riguarda le donne, io mi identifico con ognuna di esse, perché ho vissuto anni ed esperienze in cui mi sono battuta per ottenere diritti civili che alle donne erano negati, ho lottato insieme ad altre donne con passione, amicizia, condivisione di valori. Il “femminismo” non è stata un’etichetta, questo è quello che hanno voluto far credere quelli che volevano eliminarlo, ucciderlo, farlo scomparire per biechi fini politici. E’ stato “unione” fra donne come forse non si vedrà mai più. Ti abbraccio, cara, e ti auguro una notte serena. ❤ ❤ ❤

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          • Sei istinto e passione.
            Colonna vertebrale di un’ottima persona.
            Con due tratti così, era inevitabile essere ciò che sei.
            Forte e con valori profondi.
            Ricambio l’abbraccio con immenso piacere❤️❤️❤️

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            • Sì, i valori ci sono, fortunatamente ben radicati, in mezzo a mille difetti, come abbiamo tutti. Non potrei vivere senza credere nella giustizia, nella correttezza, nell’onestà, non potrei avere rispetto di me stessa se così non fosse. Non sono migliore di tanti altri, però, cerco solo di fare la mia parte nella vita, con dignità, sbagliando anche, ma pronta a riconoscere i miei errori e ripartire da zero per riparali e fare meglio.
              Anche tu sei bella tosta, comunque! 😀 Una brava e bella persona. Oltre che dentro … sei bella anche fuori!, che vuoi di più? Ciao, cara, un bacione. ❤ ❤ ❤

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  2. è una cosa ignobile e disgustosa, che chi usa violenza su una donna non merita di stare al mondo e di respirare l’ aria che respiriamo noi., e chi lo fa ha qualche serio problema nel cervello e andrebbe punito.. peggio ancora chi osa giustificare questi atti orribili… io ho letto alcuni commenti che affermano che se una ragazza si veste in minigonna fanno bene a violentarla, perché è colpa sua che “provoca”.. , sono un mix di disgusto, ignoranza pura, e inciviltà…ciao!

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  3. Nonostante siano le 01.04 ho voluto leggerlo tutto. Grazie per averne parlato perché “purtroppo” nessuno lo fa.
    Roberta.

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  4. Sono inorridita e disgustata da questi che non sono uomini ma animali della peggio specie.
    Condivido che è giusto parlarne
    Ti abbraccio augurandoti una buona giornata .

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  5. Una cronaca agghiacciante, terribile, vicende che nel 2017 si vorrebbe non dover più sentire ne commentare… eppure capitano tutti i giorni, predatori, maniaci, o solo maschi (non li definisco uomini perché un uomo ha altre caratteristiche, per me) deviati… che godranno di tante comprensioni e scuse, del resto non sono mica extracomunitari che si sa, è la loro cultura, la loro indole e inclinazione… ci sarebbero stati paginoni di giornali e telegiornali, allora… Ai bambini bisogna ricominciare ad insegnare una cosa che ci dicevano i nostri padri, che erano uomini ma per davvero: la donna non si tocca nemmeno con un fiore.

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    • Sì, Giorgio, se i colpevoli fossero stati di un altro colore sarebbero stati linciati. Per me non c’è alcuna differenza, di qualunque colore sia la pelle di un criminale, resta un criminale, e lo stupro è una delle più gravi nefandezze che si possano compiere. Se la vittima non muore, è come se lo fosse, perché questa violenza uccide dentro, per sempre. Ho promesso a me stessa di parlarne, di non tacere più di fronte a questi fatti, solo se più voci insieme si faranno sentire, forse si riuscirà, non dico ad eliminare, ma almeno ad attenuare questo fenomeno che sta dilagando. Bisogna cominciare già da quando i figli sono piccoli ad insegnare loro il rispetto, in famiglia prima di tutto, nella scuola, in tutte le realtà in cui è utile farlo. Anche solo scalfire questa “cultura dello stupro” è importante, ma per farlo bisogna capire il significato del rispetto, prima di tutto per se stessi, perché da se stessi parte il rispetto per gli altri. Non esiste giustificazione alcuna per la violenza, nessuna donna se la va a cercare, le donne stesse devono capire questo concetto e non scagliarsi contro altre donne, solo restando unite possiamo essere una forza. Grazie per il tuo commento, grazie per essere un uomo che, come tanti altri, ha rispetto per le donne e per l’umanità. Ti abbraccio con affetto, amico caro. 😀 ❤ 😀

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      • Apprezzo il tuo impegno, e anche il richiamo verso le altre donne… sono convinto che finché non saranno le donne unite a ribellarsi, cambierà poco… purtroppo facciamo tutti parte di una cultura, uomini e donne, e non sono solo gli uomini a pensare che se una va in giro troppo “provocante” è una puttana, anzi spesso sono le donne quelle più aggressive… certo loro non le vanno a stuprare, qui non ci piove, ma una certa lapidazione morale concorrono anch’esse a darla. Bisogna cambiare mentalità tutti, purtroppo… fermo restando che gli uomini devono essere puniti e severamente! quando commettono questi atti, mai giustificabili!

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        • La mia è una piccola goccia nel mare, ma se tante altre piccole gocce si faranno sentire, l’acqua non mancherà. Purtroppo è vero, sono la prima ad affermarlo, le donne sono troppo divise, sono una parte di esse a scagliare la prima pietra, contribuendo ad uno “stupro” morale che non va a vantaggio di nessuno. C’è tutta una mentalità da cambiare, ripeto, ognuno partendo da se stesso. Proviamoci, tutti insieme, se non lo fa chi ha più sensibilità e comprensione verso il problema, chi dovrebbe farlo?

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          • Ben detto! Io ci spero, che piano piano qualcosa cambi. Oppure c’è un’altra soluzione. L’altro giorno ho incontrato per le scale una vicina, che ha due bambine piccole. Era di corsa, stava accompagnando la maggiore ad un corso di danze orientali. Alla più piccola ho chiesto: – “Vai anche a tu a fare danza?” e lei mi ha risposto: – “No! Io voglio fare kung fu!”. Ecco, meno danza e più kung fu! Così nessuno verrà più a rompere le scatole! 🙂 buona giornata Marianna!

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            • Bella idea! Tanti corsi di autodifesa, anche se poi si rischia di passare dalla parte del torto, le Leggi finiscono quasi sempre per proteggere i criminali quando si parla di violenza sulle donne. Però, sono d’accordo, magari non meno danza, ma sicuramente più kung fu! 😀

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  6. Articolo su cui non riesco a mettere il mi piace perchè ancora una volta , in questi episodi non c’è nulla che mi piace. Non mi piace questa “umanità”, non mi piace l’accanimento che spesso si ha per le vittime, non mi piace la strumentalizzazione che si fa quando i crimini sono ad opera di stranieri, non mi piace questa “cultura” che evita di far insegnare sin dalle scuole il valore della persona e del rispetto. E non mi piace che tutto ciò continua, ogni giorno e che, il più delle volte questo genere di subumani la facciano franca…

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    • Capisco perfettamente il tuo stato d’animo, non c’è nulla che piaccia anche a me, e come poco importante sia un “mi piace” di fronte a questi fatti, risalta immediatamente. Hai ragione, condivido ogni parola del tuo commento, c’è una cosa sola che mi piace, il fatto che tanti “uomini” come te, si uniscano alla voce delle donne per combattere questa bieca “cultura dello stupro”, per mettere al bando questi “criminali” cresciuti senza capire il valore della donna e del rispetto. Nessun crimine ha una giustificazione, ma la violenza sulla donna, e sui bambini anche, è uno dei peggiori che si possa commettere. Grazie per le tue parole, spero che tante altre voci, come la tua, escano dal silenzio e facciano sentire forte il disprezzo per questa feccia dell’umanità. Un abbraccio, demonio! ❤

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      • Lo spero anche io e ti ringrazio.Per quanto mi riguarda non ne faccio una questione di essere o meno uomini ma di imparare prima di tutto a rispettare le altre persone sempre, a prescindere da sesso, età, colore o altro. E’ solo quando si viene meno a questo principio sacrosanto che per quanto mi riguarda si perde la dignità ed il diritto ad essere rispettati. Ed infatti ogni giorno che passa rispetto sempre meno gente. E va beh, sto amaro più del solito oggi, facciamo che l’abbraccio lo rigiriamo a tutte le vittime. Buona serata!

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        • Non isolarti sempre più, c’è ancora tanta bella umanità in giro, tante brave persone che meritano il nostro rispetto. 😀 Magari oggi tu stai amaro e io sogno più del solito, comunque sono d’accordo con te, c’è chi lo perde il diritto al rispetto e non sa più il significato di dignità. Sono molto arrabbiata quando arrivano notizie come quella che ho pubblicato, sto male come se la violenza l’avessi subita io, ma non voglio perdere la speranza che qualcosa possa cambiare. Mi unisco a te nel girare l’abbraccio alle vittime, se le avessi vicino lo farei fisicamente. Buona serata anche a te. ❤ 😀 ❤

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          • Beh, sai, per fortuna ci sono le eccezioni, amici, vicini e lontani, persone care e grazie a loro tutto sommato è meno dura. Ieri per esempio leggevo della conferma della condanna ad un poliziotto che nel suo ufficio in questura stuprò una ragazza arrestata ( della serie i carabinieri son in buona compagnia…) e pensavo a quanta merda in questi casi arriva alle vittime da parte di uomini ma anche di donne che dimostrano quanta poca umanità abbiano.Ecco, per me chi stupra è colpevole ma questi…Beh per me sono complici.Quelli e quelle che se l’è cercata, era una puttana, ma guarda come veste, era ubriaca, era fumata, è stata una ragazzata…quante volte dovremo ancora sentire certe cose? È questa la cultura che va sconfitta e siamo…lontani anni luce

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            • Non posso davvero aggiungere altro a quello che scrivi, condivido ogni parola. Fino a qualche settimana fa non volevo più scrivere su questo argomento, mi fa stare male ogni notizia che arriva, come mi fa stare male vedere immagini di violenza, poi ho pensato che se tutti scegliessero di tacere non cambierebbe mai nulla. Se io avessi scelto di tacere, non avrei fatto la mia parte, piccola certo, ma la mia parte, quello che posso fare, e mi sarei vergognata di me stessa. E’ vero, siamo lontani anni luce dal cambiare la mentalità, dallo sconfiggere una “cultura di violenza” formatasi nella notte dei tempi, ma se restiamo immobili, senza almeno provarci, la situazione potrebbe anche diventare peggiore. Un’amica di blog, Dora Buonfino, non smette un solo giorno di combattere, soprattutto contro la violenza sui minori, e io ho pensato di seguire il suo esempio, di non restare in silenzio. Non dobbiamo arrenderci, ognuno deve avere il suo compito, piccolo o grande, non importa. Se le donne non fossero scese in piazza anni fa, non ci sarebbero diritti civili che allora erano loro negati. Erano “puttane” per la mentalità comune, ma quelle puttane hanno conquistato leggi che erano impensabili all’epoca. Adesso la violenza è dilagata come una macchia d’olio che continua ad espandersi, cerchiamo di uscire dall’immobilismo e di fare qualcosa. Se non altro per chi è già stata vittima innocente. 😥

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  7. Le molestie che ho subito durante l’infanzia e il terrore procuratomi da uno stalker per tutta l’adolescenza hanno dato origine ai problemi mentali che mi tormentano da tutta la vita.

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    • Non sai quanto mi dispiace sentire questa cosa, Nadia, perché per te deve essere una grande sofferenza ancora adesso. Credo che se dovesse capitare un fatto di violenza a una figlia, un’amica, una persona a cui voglio bene, e mi ritrovassi tra le mani chi lo ha commesso, potrei arrivare ad uccidere. Non dovrei dirlo, perché può essere una ulteriore violenza, ma i miei sentimenti di fronte a questi crimini sono molto contrastanti. Nel tuo caso, dall’infanzia e adolescenza trascorse è, però, uscita anche una donna meravigliosa, intelligente, colta, di grande umanità e sensibilità, capace di comprensione e rispetto dell’essere umano, di solidarietà e condivisione. Vai dritta per la tua strada, cara, a testa alta, orgogliosa di te stessa, ti meriti il meglio dalla vita. Ti abbraccio con grande affetto. ❤ ❤ ❤

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  8. Non posso che restarmene in silenzio, vergognandomi di appartenere ad una specie tanto criminale. Ricordando soltanto di avere troncato l’amicizia con un blog in cui un tizio scriveva che ci si deve ribellare alla violenza degli extracomunitari; dimenticando che, la violenza, non ha nazionalità o colore: è violenza e gli uomini cercano solo giustificazioni ad essa, mai di comprendere cosa ci sia in essi che non funziona…..
    Un fortissimo abbraccio

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    • Non tutti gli “uomini” sono criminali, dovrei forse vergognarmi di appartenere al mio genere che grida “se l’è cercata”? No, sono fiera di essere donna, sono quelle che si scagliano contro le vittime che dovrebbero vergognarsi. Credo che bisogna far loro capire che sbagliano, che una violenza simile non è dovuta ad un abbigliamento “provocante”, che potrebbe capitare a loro, ad una figlia, ad una mamma, a chiunque, anche con un vestito “normale”. E’ una intera mentalità che deve cambiare, cominciando ad educare i figli, fin dalla primissima infanzia, al rispetto in generale, e al rispetto della diversità di genere.
      Non esiste colore che giustifichi un crimine, si grida puntando il dito contro gli extracomunitari solo per sporchi fini politici e anche questo è un crimine … contro l’umanità. Questi “politici” vogliono dimenticare e far dimenticare che la maggior parte delle violenze contro le donne avvengono in famiglia, sfociando spesso in femminicidi, e non hanno nulla a che fare con gli immigrati. Fa comodo strumentalizzare. Grazie del tuo commento, una bella conferma che ci sono tanti “uomini contro” . Anch’io abbraccio te, fiera che tu mi sia “amico”, gli altri, quelli che tu hai descritto, li cancelliamo … dai blog e dalla nostra vita. ❤ ❤ ❤

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      • Non ultima, oggi, sentivo ancora di uno stupro di gruppo nel napolitano, se non sbaglio, ai danni di una ragazzina di sedici anni. Ciò che bisogna riaffermare e sostenere con forza, è che questa cultura violenta e vessatoria ci appartiene, non si può nascondere lo schifo sotto il tappeto, dicendo che solo gli extracomunitari arrivano da paesi in cui la violenza è regola. Anche da noi è così, seppure leggermente più sfumata da un malinteso senso di civiltà apparente……Grazie di esistere….
        Un bacio scintillante di stelle……..

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        • Ecco, ormai è notizia di ogni giorno … 16 anni … un’altra vita distrutta, mi fa stare così male che mi metterei ad urlare. Sono stanca, ma proprio al limite, di sentire discorsi su chi arriva da altri paesi, oltretutto non è proprio vero che là la violenza sia regola, non è così dappertutto … serve solo a giustificare la nostra, “malinteso senso di civiltà apparente”, ecco, hai detto la cosa più vera. Grazie, grazie a te di esserci, è importante il parere di un “uomo” che così può essere chiamato. Ti stringo forte a me, amico mio. ❤ ❤ ❤

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          • E’uno stillicidio senza soluzione di continuità,mia cara. E la strada è ancora lunga.
            Dunque bisogna attrezzarsi per una lotta che va ben oltre la nostra vita. In futuro chissà, se si è intrapresa questa strada, di sicuro ne verranno frutti apprezzabili….
            Un bacio di foglie vellutate danzanti…..

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  9. Che altro aggiungere? Un abbraccio virtuale a tutte le vittime ed una speranza che fatti simili non accadano più, anche se sembra stiano aumentando..,. Che la giustizia applichi pene esemplari a questi “esseri” che si permettono di usare a loro piacimento donne (e bambini) per poi sputarli come fossero una cicca.

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    • Ho qualche dubbio che si farà mai una Legge che permetta di applicare pene severe, vista la lunga trafila fatta per arrivare ad una Legge sullo stupro che è ancora ben lontana da quella che dovrebbe essere. Ti porto un paio di esempi:
      – Aprile 2006. La sentenza della Terza Sezione penale della Cassazione decide che lo stupro di una minorenne è meno grave se la ragazzina ha già avuto rapporti sessuali.
      – Maggio 2006. La Corte d’Appello di Cagliari riduce la pena ad un uomo condannato per stupro perché il reato commesso contro la moglie sarebbe “più lieve”. “Il danno psicologico di una aggressione subìta dal coniuge è minore rispetto a quello provocato da un estraneo”
      E ce ne sono di questi fatti. Per questo affermo che non bisogna più tacere, ma far sentire forte la voce delle donne e di tutti gli “uomini” per bene, che ancora esistono e che hanno rispetto per le donne e per la vita umana, almeno per arginare, quanto più possibile, questo orrore. Grazie per il tuo commento, cara, buona serata. Un abbraccio affettuoso. ❤ ❤ ❤

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  10. Mi ripeterò fino alla nausea. Se fossi il padre di quella ragazza sarebbero già morti. Senza se e senza ma.

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  11. Mio nonno , di anni 92, commentando una volta una violenza su una donna sentita al tg ha detto “mettere le mani addosso a una donna è la cosa più puzzolente e volgare che c’è” ….

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  12. Brava Marianne che hai trovato le parole giuste per esprimere la tua indignazione ; in questi casi su internet è facile trovare gli insulti, mentre un linguaggio così …equilibrato è proprio dei giornalisti. Brava ancora, e naturalmente condivido tutto quello che hai scritto.

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    • Non è da me l’insulto, a che serve? 😀 Sarebbe una cosa violenta in ogni caso, e io non sopporto la violenza 😦 di qualunque tipo. Il rispetto e l’educazione vengono sempre prima di tutto, come potrei parlare di rispetto se io per prima non ne avessi per gli altri? 🙂 Si possono esprimere le proprie idee, in maniera anche dura a volte, senza bisogno di insultare od offendere. E poi … l’equilibrio viene maggiormente con l’età, ormai sono una vecchina diventata un po’ saggia e molto, molto più tollerante. o_O Oltre al fatto che scrivo una cosa solo se ci credo, altrimenti mi astengo. Grazie per l’apprezzamento, Ettore, ma soprattutto per la condivisione, come dicevo c’è una vasta categoria di “uomini” che sono brave persone e tu ne fai parte. E io ne sono felicissima, è stata una grande fortuna incontrarti. Buona serata, caro, un abbraccio. ❤ ❤ ❤

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