Fumatori, sappiamo che si ritiene esista un profilo psicologico in base a come fumiamo?   1 comment

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Egitto. Non si sa esattamente l’origine della sigaretta, forse fu inventata dai soldati musulmani che nel periodo di occupazione di San Giovanni d’Acri (nell’attuale Israele), sembra sostituissero al famoso “Narghilè” i tubetti di carta, svuotati della polvere da sparo, con del tabacco finemente spezzettato. Altri pensano che l’invenzione sia da attribuire a soldati inglesi che, in seguito alla guerra contro l’Egitto, privi di pipe, pensarono di arrotolare delle foglie di tè. Ma una impronta ufficiale a questo prodotto venne data  l’8 Novembre 1587 da Sir Walter Raleigh, quando portò in Gran Bretagna, allora sotto il regno di Elisabetta I d’Inghilterra, delle foglie di tabacco e altri vegetali provenienti dalle terre adiacenti al fiume Orinoco. La commercializzazione a livello globale avvenne, comunque, nel 1885 ad opera di James Buchanan Duke, il quale cominciò la produzione e la distribuzione delle moderne sigarette prodotte industrialmente.

C’è chi afferma che uno dei motivi per i quali si fuma sia il fatto di acquisire più carisma o potere di seduzione, quindi una domanda da rivolgere a tutti i fumatori sorge spontanea: facciamo davvero parte di tutte quelle persone che pensano che fumare renda “affascinanti”?

Che dire, anche se personalmente non sono d’accordo con questa affermazione, pare che si possa tracciare  un vero e proprio profilo psicologico di tutti i fumatori in base a come fumano, trovando risposte che non si sarebbe mai pensato di scoprire!

Fumare tenendo la sigaretta verso il basso con la punta delle dita equivale ad essere delle persone “false”. A confermarlo è uno psicoanalista di Los Angeles, William Nutra, secondo il quale questo genere di persone è tendenzialmente fragile e poco affidabile, stressato e sempre pronto a scappare dalle proprie responsabilità.

Invece, una persona intelligente e di cultura ha uno stile tutto suo di fumare una sigaretta, con la presa leggera ma allo stesso tempo immobile, da “docente”, e mentre fuma sfoglia delle pagine di un giornale con la stessa mano, utilizzando la punta delle dita.

Le persone che tengono la sigaretta verso l’alto sono di natura profonda e riflessiva, mentre coloro che tengono la sigaretta tra il pollice e l’indice con inclinazione verso il basso, sono persone dure come i protagonisti dei grandi film di azione, dalla personalità forte e decisa, con un grande spirito.

Per finire, coloro che tengono la sigaretta verso il basso e tra il dito indice e medio sono delle persone pessimiste.

Resta sostanzialmente il fatto che, qualunque sia il modo di fumare e il significato recondito che ne dà William Nutra, il fumo fa male e uccide. Io che sono una fumatrice, e mi piace fumare, lo riconosco con piena consapevolezza ed onestà. Se potete, non fumate!

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Pubblicato 21 giugno 2015 da mariannecraven in Cronaca

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Una risposta a “Fumatori, sappiamo che si ritiene esista un profilo psicologico in base a come fumiamo?

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  1. fumo…che bello era avere la sigaretta tra le dita ! ho fumato per 15 anni…poi son finalmente diventato intelligente e ho smesso, di colpo…è solo questione di cervello, opinione personale ovviamente…in quanto al fumo che uccide, ho visto morire una persona per questo e non lo scorderò mai…

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