Archivio per 13 giugno 2015

Ora in Emilia spuntano i “furbetti” del Jobs Act   Leave a comment

*****

*****

La denuncia della Cgil: in due aziende licenziamenti fittizi e riassunzioni dopo sei mesi di contratti a termine per ottenere gli sgravi promessi dal governo

La Cgil, che ha segnalato i primi casi, li chiama “i furbetti del Jobs act”. Aziende che propongono ai propri dipendenti, anche a tempo indeterminato, di licenziarsi per essere assunti a tempo determinato per un po’ di settimane da un’altra azienda che lavora negli stessi cantieri, e tornare poi al tempo indeterminato d’origine, reso però a questo punto più interessante dagli sgravi fiscali assicurati dal Governo con la Legge di Stabilità, che valgono 8mila euro all’anno per tre anni.

“Vere distorsioni che a nostro avviso dovrebbero essere considerate come vere e proprie truffe ai danni dell’erario”, denuncia la Cgil dell’Emilia-Romagna, che segnalerà i casi di cui è a conoscenza all’Inps e alla Direzione territoriale del lavoro, per invitarli a intervenire. “Ma stiamo valutando anche una denuncia per truffa”, spiega Antonio Mattioli, del sindacato.

Il meccanismo, secondo la Cgil emiliana, sarebbe questo: le aziende, che nei casi specifici sono di Piacenza e Reggio Emilia e si occupano di logistica e facchinaggio, propongono ai lavoratori di licenziarsi, magari con un piccolo incentivo, per poi essere riassunti il giorno successivo da una nuova azienda, che lavora negli stessi cantieri e svolge le stesse attività. In questo caso però l’assunzione è con un contratto a termine di sei mesi – il termine minimo per assicurarsi gli sgravi – con l’impegno che al termine dei sei mesi verranno tutti assunti a tempo indeterminato. “Trascorso quel periodo le aziende, di solito tutte nuove – denuncia la Cgil – avranno ripulito i lavoratori e chiederanno di accedere ai famosi sgravi fiscali, senza aver creato alcuna nuova occupazione”.

I primi casi che verranno segnalati dal sindacato agli enti competenti, continua Mattioli, sono quelli del Consorzio Albatros di Piacenza e di Movimoda a Reggio Emilia, attiva nel facchinaggio nel comparto tessile. Quest’ultima, per mettere in pratica il meccanismo, ha costituito la società MMOperations srl. “Tutto ciò sta accadendo con la benedizione del nostro solerte presidente del Consiglio e del ministro del Lavoro, vista  l’enfasi con la quale stanno incensando il Jobs Act”, attacca la Cgil.

Del caso si è occupato anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. “Il Jobs act non dovrebbe essere utilizzato in questo modo – ha detto intervenendo a un incontro a Ravenna –. Ho sempre pensato che dovrebbe andare nella direzione di contratti a tempo indeterminato con tutta una serie di flessibilità. Mi auguro che sia questo il punto di arrivo”.

di Marco Bettazzi
da bologna.repubblica.it
Sabato 13 Giugno 2015 
*****

Tutto come era prevedibile, che altro c’era da aspettarsi? Il Jobs Act, studiato ad arte solo per togliere diritti a chi lavora, non porterà a nuove assunzioni, come qualcuno continua a volerci far credere. Farà solo il gioco degli Imprenditori, anche quelli “furbetti” che utilizzano già ogni mezzo, anche non molto lecito, per continuare a fare sempre e solo i propri interessi. E’ sempre il denaro che fa girare il mondo, e queste politiche liberiste e di austerità che l’Europa porta avanti e che ci impone, arricchiranno sempre di più i ricchi e impoveriranno maggiormente chi povero lo è già, contribuendo a creare sempre di più nuovi poveri. Bravo Matteo, verremo a mangiare a casa tua eventualmente, siamo sicuri che lì non manca nulla!

*****

     

*****

In 700 per un colloquio a Bucarest, ma l’azienda assume un gatto   5 comments

*****

*****

L’annuncio era molto chiaro: un bella scrivania, una poltrona comodissima ed ergonomica in pelle e un PC portatile di ultima generazione, oltre a un buon salario con prospettive di carriera.

Fino a qualche giorno era ancora online l’annuncio per il recrutamento di un posto da direttore della comunicazione per la Catbox di Bucarest. Una figura professionale in azienda particolarmente ambita. All’annuncio hanno risposto ben 700 candidati.

Fino a quì nulla di strano se non fosse che, dopo una lunga selezione e ore di colloqui dell’ufficio del personale, in azienda hanno pensato bene di “assumere” un gatto. Non riusciamo ad immaginare come abbiano potuto prendere la decisione i 700 candidati.

La notizia arriva direttamente da MailOnLine, che prova anche a punzecchiare i candidati che si sono visti passare avanti da un gatto. Il gatto assunto è uno splendido esemplare di Blue Scottish Fold di nove mesi.

Come probabilmente ci si poteva aspettare non sono tardate ad arrivare le proteste di chi si è candidato e sperava di poter avere il lavoro. La maggior parte di loro si sono sentiti presi in giro e hanno affermato di aver perso solo del tempo oltre a puntare il dito sull’azienda accusandola di averli usati indirettamente per farsi pubblicità, attraverso proprio la scelta del gatto come candidato perfetto.

L’azienda, specializzata nella vendita di gadget on line, con questa originalissima trovata pubblicitaria ha fatto il giro del mondo. Il micio selezionato, oltre alle scatolette per mangiare al posto dei classici buoni pasto, guadagnerà anche 151 euro al mese che sono, spiegano dalla direzione, molto più di quello che si guadagna in media nelle aree rurali.

Il nome del gatto è Bossy e il suo compito sarà quello di posare in giacca e cravatta sulla scrivania per video e scatti fotografici a nome dell’azienda e viaggiare in limousine come si addice a un vero capo.

curiositaeperche.it
Giovedì 11 giugno 2015

          

*****

Pubblicato 13 giugno 2015 da mariannecraven in Cronaca

Taggato con , , , ,

Sono quasi le sei del mattino … ma è Sabato!   5 comments

*****

*****

Poesia del Congo e Costa d’Avorio

Soweto amore mio

Jean Royal Kississou-Boma

Sono laggiù, tanti, tantissimi,
da lungo tempo, lunghissimo tempo,
dietro i chiavistelli, nelle miniere, i loro dormitori
tutti, quasi tutti sottoposti alla loro razione di randello
per la signora Libertà
respirano il gas, il gas industriale
l’ossigeno è sconosciuto e proibito,
sono là, animali che appartengono a uomini disumani.
Ma sono là, creature nobili perché umane
sono là, che respirano l’odore della terra innocente.
Portatori dell’onore dei loro avi e del prestigio del passato,
simboli del coraggio di un presente
specchio della fierezza della razza e simbolo dell’eroismo.
Versando il loro sudore dorato
perdendo il loro sangue di eroi
sono là
a Soweto
vittime dell’orrore
e della follia del colore.
Sono là vittime degli appetiti del capitale
difensori della ragione e della giustizia.

*****

*****

Pubblicato 13 giugno 2015 da mariannecraven in Poesia

Taggato con , , , ,